Forever Michael

Forum dedicato a Michael Jackson:la musica personificata.

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Testimonianza di Kenny Ortega durante il processo a Murray

mija.jami
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Testimonianza di Kenny Ortega durante il processo a Murray Empty Testimonianza di Kenny Ortega durante il processo a Murray

Messaggio Da mija.jami il Lun 18 Giu - 23:51

Venerdì 19 giugno 2009, che sarebbe stato l’ultimo giorno di prove al Forum di Los Angeles, Ortega osservò che il suo amico Jackson non stava bene e questo lo preoccupò moltissimo.

Jackson aveva i brividi e sembrava perso, tra il perso e un po’ sconclusionato, sebbene loro stessero conversando e lui poteva rispondere alle domande. Ortega sentì che Michael non stava affatto bene, non a sufficienza per provare.
Ortega gli offrì del cibo che Michael accettò,gli avvolse una coperta attorno al corpo, gli massaggiò i piedi e nella stanza in cui erano mise vicino a Jackson una stufa.
Parlarono e Jackson gli chiese se quella sera poteva semplicemente stare seduto vicino a lui e guardare le prove. Questo è ciò che fecero, per poco meno di 2 ore. Jackson sembrava che non fosse presente, come se ci fosse qualcosa che non andava. Non lo aveva mai visto in quel modo prima di allora. Jackson se ne andò prima della fine delle prove. Ortega gli suggerì di andare via e Jackson fu d’accordo.

Poche ore dopo quella sessione, Ortega inviò un’email a Randy Phillips, il presidente della AEG Live, per esprimergli le sue preoccupazioni.
L’email risulta inviata alle 02:04 am del 20 giugno 2009. “Nel momento in cui l’ho scritta ero profondamente preoccupato e volevo che anche altri lo sapessero.” ha detto Ortega.

“Randy,
farò tutto ciò che posso per essere di aiuto in questa situazione, se tu hai bisogno che io venga a casa (sua), fammi semplicemente una telefonata in mattinata. La mia preoccupazione è, ora che abbiamo portato dentro il dottore e siamo stati severi, ora o mai più dobbiamo preoccuparci del fatto che l'artista possa risultare non all'altezza della situazione per problemi emotivi. È apparso molto debole e affaticato questa sera. Aveva dei fortissimi brividi, tremava, era sconclusionato ed ossessivo.
Tutto mi dice che lui dovrebbe essere analizzato psicologicamente. Se abbiamo qualche possibilità di farlo riprendere è proprio quella di prendere un bravo terapista che lo sostenga in tutto questo oltre ad un immediato nutrimento fisico.
Mi è stato detto dal nostro coreografo che durante la prova costumi con il suo stilista stasera hanno notato che sta continuando a perdere peso.
Per quello che posso dire io, non c'è nessuno che si stia assumendo la responsabilità di (prendersi cura) di lui quotidianamente. Dov’era il suo assistente stasera?

Stasera io gli ho dato da mangiare, avvolto in coperte per placare i suoi brividi, massaggiato i piedi per calmarlo e chiamato il suo dottore. C'erano 4 guardie del corpo fuori alla sua porta ma nessuno che gli abbia offerto una tazza di tè caldo Alla fine, è importante che questo lo sappiano tutti, io credo che lui questo lo voglia davvero. Se noi staccassimo la spina, ne sarebbe distrutto, gli si spezzerebbe il cuore. E’ terribilmente spaventato che gli venga portato via. Stasera mi ha chiesto più volte se io avevo intenzione di abbandonarlo. Stava praticamente implorando la mia fiducia. Questo mi ha spezzato il cuore. Era come un ragazzino smarrito.
Ci può essere ancora una possibilità che lui possa essere all'altezza della situazione se gli diamo l’aiuto di cui ha bisogno.

Cordiali saluti,
Kenny”


Walgren ha chiesto ad Ortega: “Chiamare il suo dottore, si riferiva a Conrad Murray?”

Ortega: “Sì, signore”

Walgren: “Lei riuscì a raggiungere il dottor Murray quella sera?”

Ortega: “No, signore”.



Walgren poi ha voluto che Ortega precisasse a cosa si riferiva quando scrisse a Phillips che Michael “questo” lo voleva davvero e Ortega ha spiegato che con “questo” intendeva lo spettacolo, il tour e che anche l’espressione “staccare la spina” era riferita al tour.

Walgren quindi fa notare che lo stesso giorno, il 20 giugno 2009 (ore dopo, visto che l’email era stata scritta alle due del mattino), ci fu la riunione a casa di Michael, riunione che Ortega ha detto che venne programmata quel giorno stesso. Lui ne venne a conoscenza perché il suo assistente gli disse che aveva ricevuto una telefonata che gli chiedeva di essere a casa di Michael e lui ricorda di essere andato a Carolwood nella tarda mattinata/primo pomeriggio del 20 giugno 2009, di non aver ricevuto spiegazione in merito ad esso ma lui presunse che riguardasse Michael e quando lui arrivò c’erano Randy Phillips, Frank Dileo, il dottor Murray e Michael.

Una volta lì, Ortega apprese presto qual era l’argomento della riunione e venne affrontato dal dottor Murray che gli disse che era arrabbiato che Ortega non aveva permesso a Michael di fare le prove la sera prima e che lo avevo rispedito a casa e disse ad Ortega che “avrebbe dovuto smetterla di provare a fare il medico e lo psicologo dilettante, di essere il direttore dello spettacolo e lasciare la salute di Michael a lui.” Queste sono le parole di Murray per quanto Ortega possa ricordarle nel modo più preciso possibile.

Ortega rispose a Murray che non era stata una sua scelta, che era stata una specifica richiesta di Michael quella di sedersi ed osservare lo spettacolo, sebbene lui fosse stato assolutamente d’accordo, e lui sentiva che in quel momento quel posto era una costrizione per Michael.

Ortega ha ricordato che Murray gli garantì che “Michael era fisicamente ed emotivamente capace di gestire tutte le sue responsabilità per lo spettacolo”.

Walgren: “E lei come ha risposto?”

Ortega: “Ero scioccato”

Walgren: “Perché?”

Ortega: “Perché Michael a me non sembrava che fosse fisicamente ed emotivamente stabile in quel momento”

Walgren: “Dopo l’esperienza della sera prima”

Ortega: “Sì”.



Walgren gli ha chiesto come era stato Murray con Ortega quando gli disse quelle cose, Ortega ha detto che il suo atteggiamento era stato duro e Ortega rispose con cortesia, rivolgendosi poi a Michael perché spiegasse a Murray che quanto accaduto la sera precedente alle prove non era stato imposto da lui a Michael, ma lo avevano concordato e Michael lo confermò in presenza di Murray. Poi, Michael disse ad Ortega che era pronto a prendere le redini, che Ortega non avrebbe dovuto avere timori, che lui era perfettamente in grado di gestire le sue responsabilità, che lui voleva farlo, e chiese ad Ortega di restargli vicino, gli disse di credere in lui. Ortega gli disse che lui gli voleva bene e che si preoccupava per lui e per la sua salute, che erano state queste le uniche ragioni per cui aveva espresso le sue preoccupazioni, Michael rispose che lo sapeva e che stava bene davvero e lo abbracciò. Così, Ortega andò via da Carolwood.

A seguito di quella riunione, ci furono le prove di martedì 23 giugno 2009 allo Staples Center. In quella sessione di prove, Michael non era nelle stesse condizioni del venerdì precedente. Ortega dice che venne alle prove pieno di energia, pieno di voglia di lavorare, pieno di entusiasmo, era un Michael diverso. In questa sessione, Michael provò The Way You Make Me Feel.

Il giorno dopo, il mercoledì 24 giugno 2009, e le condizioni di Michael erano stesse del giorno prima, era del tutto coinvolto e partecipò alle prove e ad ogni altro aspetto della produzione. Fu un giorno di prove molto fruttuoso, Michael provò Earth Song ed era felice, chiese ad Ortega se lui lo era e lui rispose di sì.


l 25 giugno 2009 era in programma una prova particolare, un’illusione. Si trattava di una trasposizione di Michael da un evento musicale ad un altro. Michael sarebbe rimasto su un letto avvolto da fiamme di seta e poi avrebbe fluttuato sul pubblico in un raccoglitore di ciliegie. Michael era molto eccitato perché adorava la magia e l’illusionismo, era felice che fosse arrivato l’intero apparato e finalmente avrebbero potuto fare una prova. La notte prima Michael gli disse di salutare tutti e dire a tutti che lui voleva bene ad ognuno di loro. Ortega gli disse che sarebbe stato tutto pronto l’indomani per quando lui sarebbe arrivato allo Staples così avrebbe potuto provare l’illusione. Si dissero reciprocamente che si volevano bene e si abbracciarono, poi Michael se ne andò.

Ortega arrivò allo Staples il giorno dopo per cominciare il lavoro sull’illusione. Ricevette una telefonata da Paul Gongaware che gli disse che un’ambulanza era arrivata a Carolwood per trasportare Michael in ospedale dove lui era insieme ai dottori e che lo avrebbe richiamato quando avrebbe saputo qualcosa di più. Gongaware lo richiamò e gli disse lapidariamente. "L'abbiamo perso". Ortega ha detto che ci mise un po’ di tempo per risentire la terra sotto i suoi piedi, che era chiaro che ognuno nella stanza stesse ricevendo messaggi e telefonate, che la notizia si era diffusa. Fu convocato tutto il cast dello spettacolo, si misero in cerchio e fu comunicato a tutti che Michael era morto.


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Testimonianza di Kenny Ortega durante il processo a Murray Empty Re: Testimonianza di Kenny Ortega durante il processo a Murray

Messaggio Da ale.mj il Mar 19 Giu - 11:05

“Perché Michael a me non sembrava che fosse fisicamente ed emotivamente stabile in quel momento”

Magari gli avessero dato retta, cavolo. Purtroppo però non si torna indietro...

“avrebbe dovuto smetterla di provare a fare il medico e lo psicologo dilettante, di essere il direttore dello spettacolo e lasciare la salute di Michael a lui.”

Ha parlato proprio lui... Và, và...

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