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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da simonemj il Ven 19 Lug - 7:28

AGGIORNAMENTI

UDIENZA 9 Luglio


Testimonianza di Kenny Ortega


Prima di iniziare a testimoniare, Ortega è andata a salutare la madre di Michael, Katherine Jackson , che era al suo posto abituale in prima fila nella sezione spettatori della piccola aula al centro di Los Angeles.

Ortega ha testimoniato che settimane prima del previsto inizio del tour di ritorno di Michael Jackson, lui e la star erano preoccupate che la produzione non sarebbe stata pronta. I numeri ad effetto speciale richiedevano più tempo.

Un ulteriore sondaggio da parte dell'avvocato dei Jackson, Brian Panish ha rivelato problemi più profondi.

Nelle settimane precedenti la partenza per Londra, Jackson mancava una prova dopo l'altra.

Ortega ha testimoniato: "Ho avuto più di un problema serio. Era una mia sensazione che non avevamo intenzione di farlo."

Ai giurati sono stati mostrati i tabulati telefonici: Ortega ha effettuato più chiamate al dottor Conrad Murray, medico personale di Jackson.

Ortega dice che contattò Murray come parte di un accordo fatto dai dirigenti di AEG, promoter del tour di Jackson. Randy Phillips e Murray erano incaricati di far andare Jackson alle prove. Ortega e Jackson erano responsabili per lo spettacolo.

Gli avvocati di Jackson dicono che la disposizione dei fatti rivela quello che in realtà viene chiamato un contratto "implicito". Anche se l'accordo del contratto autonomo di Murray non è stato mai firmato da AEG e Michael Jackson, il comportamento dei dirigenti di AEG dimostra che Murray era stato impiegato da AEG.

Il nucleo della querela di Katherine Jackson è che, mentre Murray ha causato la morte di Jackson, AEG è stata responsabile dell'assunzione di Murray e non ne ha controllato l'operato.

La difesa sostiene che Jackson ha mantenuto il segreto del sedativo propofol ben protetto e che i dirigenti AEG non sapevano nulla della infusioni notturne che Jackson riceveva nella sua casa a porte chiuse.

Ortega ha detto che temeva che un paranoico, perso e sconvolto MJ non era in condizioni di esibirsi in quella che si rivelò essere l'ultima settimana della sua vita e di aver riferito agli organizzatori di AEG le sue paure.

Jackson aveva perso settimane di prove nel giugno 2009, prima di essersi finalmente presentato il 19 giugno - ma lui era un relitto, secondo Ortega. Con la prima data del "This Is It" a Londra dietro l'angolo, Ortega ha detto che era sicuro che Jackson non era pronto.

"La mia sensazione era che non ce l'avrebbe fatta e il mio piano era quello di farglielo capire" al boss di AEG che Jackson non poteva eseguire, ha detto Ortega ai giurati.

Panish ha chiesto metodicamente a Ortega se Jackson stesse perdendo peso,se avesse problemi a mantenere l'equilibrio, dolori alla schiena, e se apparisse perduto e agiva in modo paranoico.

Ortega ha semplicemente risposto "sì" a tutto.

I querelanti hanno mostrato ai giurati una e-mail che avevano precedentemente visto di Ortega inviata al co-CEO di AEG live, Paul Gongaware.

"Lo sapete che il dottor Murray non sta permettendo a Michael di venire alle prove? Solo Randy e Frank ne sono a conoscenza? " scrive Ortega a Gongaware.

"Non sottovalutate per favore la necessità e l'importanza di questo problema."

Jackson si presentò per le prove il 20 giugno, ma Ortega lo mandò a casa perché non era in condizioni di lavorare.

Panish ha mostrato al regista che c'erano 13 telefonate tra Ortega e Murray il 19 giugno, sei giorni prima che Jackson è morto. "Mi ricordo di quel giorno", ha detto Ortega. Jackson si presentò con diverse ore di ritardo per una prova costume e aveva freddo e brividi. In quel periodo, Jackson si lamentava pere un mal di schiena lento che "cresceva durante lo spettacolo," la perdita di peso e l'equilibrio sembravano in aumento.

Ortega frustrato, ha detto che telefonò a Murray sul fatto che la star non era venuta alle prove e che il programma non funzionava. Ha detto che era giusto ora di chiamarlo per allarmarlo sulle condizioni. "Non saprei descrivere il tono della chiamata però.." ha detto.


FONTI: abclocal.go.com nypost.com latimes.com
Traduzione: simone mj per Forevermichael

Ho notato che il topic non era aggiornato e ho iniziato a farlo io. Ora purtroppo devo scappare a lavoro. Se riesco,continuo in giornata.
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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da ale.mj il Sab 20 Lug - 10:59

AGGIORNAMENTI


Michael Jackson avrebbe potuto guadagnare 1,5 miliardi dal tour

La cifra è stata rivelata da un ragioniere durante il processo che vede opporsi la famiglia del musicista alla casa discografica AEG, in una causa che non smette di far parlare di sé, senza dare pace al cantante.

Un miliardo e mezzo: ecco quanto avrebbe guadagnato Michael Jackson se fosse andato in tour prima della sua morte. È quanto ha affermato Arthur Erk, un ragioniere che si occupa di revisione delle royalty per i musicisti. L’affermazione fa parte della testimonianza che Erk ha dato nell’ambito del processo che vede la famiglia Jackson opposta alla casa discografica AEG, accusata di aver assunto il dottor Murray, causa, secondo la famiglia, della morte del cantante. La stima è stata fatta pensando a un tour di 37 mesi per un totale di 260 concerti (2 concerti a settimana in tutto il mondo). La testimonianza serviva a giustificare quale poteva essere il rimborso che la famiglia avrebbe potuto chiedere all’etichetta.

Michael Jackson, ricordiamo, è morto a causa di un’overdose di anestetico mentre preparava il concerto londinese di “This is it”. La AEG, però, non ci sta e si difende dalle accuse portando una dichiarazione della madre di Jackson che in un’udienza precedente si dichiarava sorpresa dalla volontà del figlio di voler tornare in tour: “Perché sapevo che Michael non voleva più esibirsi”. La madre aveva detto che suo figlio scherzava sempre sul fatto che non avrebbe mai voluto essere costretto a fare il moonwalk passati i 50 anni. La risposta del ragioniere però è lapidaria: “Michael Jackson aveva bisogno di lavorare”. Sembra, infatti, stando alle parole di Erk, che le finanze del cantante, nonostante anni di vendite e royalties stratosferiche, non erano delle migliori.

La cifra non è impossibile se si pensa che i 750 mila biglietti (1,4% della popolazione britannica, per capire le proporzioni) dei concerti londinesi di Jackson erano stati venduti in soli 5 giorni. Se i biglietti del tour fossero stati messi in vendita a 108$ l’uno – stima sempre il ragioniere – il guadagno sarebbe stato di 1,127 miliardi, mentre a 200 la cifra totale sarebbe salita a 1,511 miliardi. Jackson, intanto, aveva firmato per 50 date, non precludendo, però, la possibilità di allungare il tour.

Il “re del pop”, insomma, continua a fare notizia, anche adesso. Un artista chiacchierato (e amatissimo) da vivo, che non riesce a trovare pace neanche ora, a 4 anni dalla sua morte.

Michael Jackson: la AEG prevedeva un tour mondiale. Ed è scontro sui numeri


Chi dice un miliardo di dollari e chi neanche 200 milioni. È ampia la forbice tra quello che ha dichiarato un testimone della famiglia Jackson e quello che documenta l'etichetta discografica che si oppongono in uno dei processi più discussi di questi ultimi anni.

La AEG, ex etichetta discografica di Michael Jackson, non ci sta e risponde alle accuse di Arthur Erk, il ragioniere che ha testimoniato a favore della famiglia del cantante, che aveva calcolato un guadagno di un miliardo e mezzo di euro nel caso MJ fosse riuscito a tenere un tour pluriennale a partire dal luglio del 2009, il mese dopo la morte del cantante. Erk aveva calcolato un tour di 37 mesi per un totale di 260 concerti; numeri al quale l’etichetta si è opposta con un documento ufficiale in cui parla di 186 live previsti e 132 milioni di dollari di guadagno previsti, ben lontani da quelli previsti da Erk, che oltre al tour prevedevano anche il merchandising e la creazione di uno spettacolo a Las Vegas.

La causa di Jackson (qui una cronostoria) sta diventando sempre più serrata e in questi ultimi giorni non c’è momento in cui non escano novità riguardo la vita del re del pop, morto per un’overdose di sedativi (la famiglia Jackson accusa l’etichetta di aver assunto il dottore che glieli ha prescritti). E ovviamente il fattore economico, in questa causa, è sempre più predominante ed è il motivo per cui le parti stanno calcolando l’ipotetico guadagno di un – sempre ipotetico – tour dell’artista, il quale fino a quel momento aveva accettato”solo” 50 show da mettere su nella sola Londra, alla 02 Arena, per la precisione.

Una serie di concerti, che avevano venduto più di 700 mila biglietti in 5 giorni, e che il cantante non ha mai potuto fare, vista la morte sopravvenuta a pochi giorni dal primo dei “This Is It” show. Jackson, il cui ultimo live risaliva al 1997, aveva espresso il desiderio di non fare concerti in nessun altro paese e, anzi, stando alle dichiarazioni della madre, prima di pensare a questa serie di concerti MJ aveva espresso la volontà di non esibirsi più.


Michael Jackson/ Quando avrò 50 anni non mi vedrete fare il "moonwalking"


Aveva 50 anni tondi tondi Michael Jackson quando è morto (ne avrebbe compiuti 51 un paio di mesi dopo). Come si sa, l'artista era impegnato a prepararsi per una lunga serie di concerti che avrebbe dovuto tenere alcuni mesi dopo a Londra. Durante il processo in corso proprio contro l'agenzia che stava curando il ritorno alle scene di Jackson, processo intentato dalla famiglia Jackson, una deposizione della madre dell'artista scomparso, Katherine, ha destato particolare interesse. Quando avrò 50 anni, le avrebbe detto svariate volte il figlio, non mi vedrete certo fare un patetico moonwalking sui palcoscenici.
Il moonwalking è il famoso passo di danza inventato dallo stesso artista che gli diede notorietà in tutto il mondo. Insomma, la dichiarazione potrebbe essere letta come un tentativo dell'agenzia di portare Michael a tutti i costi sul palco anche contro la sua volontà.


La madre di ​Michael Jackson al processo: “Mio figlio era malato”


Continua il processo per accertare le reali responsabilità della morte di Michael Jackson. Ieri, venerdì 19 Luglio, a salire sul banco dei testimoni è stata sua madre 83 enne Katherine, che ha sferrato attacchi decisivi contro la AEG Live e il dott. Conrad Murray.

Il lungo processo al termine del quale saranno chiarite le responsabilità per la morte di Michael Jackson e che vede scontrarsi la AEG Live, il colosso che si è occupato della promozione del suo ultimo tour (che secondo Arthur Erk, ragioniere della famiglia del musicista avrebbe potuto fruttare un miliardo di dollari) e la famiglia Jackson. Dopo le testimonianze del figlio Prince secondo il quale “Il padre era disperato” anche a causa delle pressioni dell’agente pubblicitario in virtù del tour che sarebbe partito qualche giorno prima della tragica morte, a salire sul banco dei testimoni è stata la 83 enne Katherine, attuale tutrice legale dei figli del Re del Pop.

L’affondo della madre di Michael Jackson è diretto alla AEG, rea di aver assunto il dott. Conrad Murray e di aver fatto pressioni sul quest’ultimo affinché affermasse che il Re del Pop fosse in buona salute. Murray è attualmente accusato di aver causato la morte di Michael attraverso le iniezioni di propofol: il potente anestetico gli fu somministrato per aiutarlo a dormire visto che, come spuntato da questo processo, Jackson non dormiva da ben 60 giorni e secondo alcuni sarebbe morto lo stesso di lì a poco. Al processo per la morte di Michael Jackson, Katherine ha sostenuto che suo figlio fosse una persona malata e avrebbe dovuto ricevere le cure necessarie che però sono venute a mancare. La donna ha infatti dichiarato:

"È dura essere seduta qui in questa Corte e dover ascoltare tutte queste cose. Mio figlio era malato e nessuno ha cercato di aiutarlo. Molte delle cose che sono state dette non sono la verità e lui non è qui a poter parlare per difendere se stesso."

“Mio figlio aveva bisogno di un altro dottore” – Katherine, stando alle fonti di TMZ, ha anche affermato che non ha mai visto di buon grado la presenza del dott. Murray, giudicato inadeguato sin da subito. A suo dire avrebbe pensato immediatamente che non fosse la persona giusta che potesse prendersi cura del figlio ed è esplosa in aula affermando: “Mio figlio aveva bisogno di un altro dottore” .

FONTI: music.fanpage.it  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Scusate l'assenza. Cerco di aiutare Smile
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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da mija.jami il Lun 22 Lug - 14:34

Simone,grazie. Purtroppo,come ben sai,in questo momento non  ci sto con la testa. E postare news richiede un gran bel lavoraccio... Provo a mettere in pari con le udienze il forum.
Aurora,grazie per l'aiuto.

AGGIORNAMENTI

UDIENZA 10 luglio


Kenny Ortega strozzato dall'emozione ha letto ad alta voce una e-mail che ha scritto giorni prima della morte di Michael Jackson.

"Era come un bambino perduto. Non ci può essere ancora una possibilità che possa essere all'altezza della situazione, se non avremo l'aiuto che gli serve."

"Non sto bene in questo momento"
, ha detto Ortega al giudice. "Posso avere un secondo?"

Il giudice Yvette Palazuelos ha permesso a Ortega di andare da solo nella stanza della giuria per diversi minuti prima di tornare per le ulteriori testimonianze.

E' stata una delle poche volte che Ortega ha versato delle lacrime durante la testimonianza in cui ha descritto un debole e paranoico Michael Jackson, sei giorni prima della sua morte. La madre di Jackson ha pianto mentre ascoltava Ortega.

Ma, secondo la testimonianza e le e-mail, i dirigenti di AEG live hanno ritenuto Murray responsabile del programma delle prove di Jackson dopo che Ortega si è lamentato dell'assenza di Jackson in tante prove e che il tour era in pericolo.

"Sentivo che dovevamo smettere"

Dopo una brutta prova generale il 13 giugno 2009 e una prova persa il giorno dopo, Ortega  espresse la sua preoccupazione in una e-mail inviata al co-CEO di AEG live  Paul Gongaware: "Lo sapete che il dottore di MJ non gli ha permesso di frequentare le prove di ieri? Solo Randy e Frank sono a conoscenza di questo? Ditegli di controllare la sua situazione di salute, senza invadere la privacy di MJ. Potrebbe essere una buona idea parlare con il suo medico per assicurarsi che tutto quello che MJ richiede sia a posto ".

I dirigenti AEG live dissero di essersi incontrati con Murray e di averlo reso responsabile per far andare Jackson alle prove, ha detto Ortega. Il regista ha detto che gli era stato detto che se aveva bisogno di sapere se Jackson stava arrivando a una prova generale, doveva chiamare il medico. A Ortega è stato dato il numero di telefono cellulare di Murray, che ha detto ha memorizzato nel proprio telefono cellulare.

Dopo che Jackson non si era presentato alle prove per un'altra settimana, Ortega ha avuto un colloquio di 30 minuti con Murray.

"Mi è stato detto che stava creando il calendario e il programma non funzionava", ha testimoniato Ortega. "Era la mia àncora di salvezza, per così dire." Ortega ha detto che era frustrato con Jackson ed ha "gridato".

Quando Jackson si presentò il 19 giugno "sembrava perso, aveva freddo e paura", ha detto Ortega.

"Ho visto un Michael spaventato, un Michael che tremava e aveva freddo. Ho pensato che ci fosse qualcosa di emotivo in corso, profondamente emotivo, e stesse succedendo qualcosa di fisico. Sembrava fragile."

Convinse Jackson a non salire sul palco quella sera perché aveva paura che avrebbe potuto farsi male, ha testimoniato. Al contrario, Jackson ha accettato di assistere alla prova generale con il coreografo Travis Payne che ballava le sue parti.

Jackson è apparso paranoico e aveva paura, ha detto.
"Mi ripeteva di non uscire e non lasciarlo solo. Aveva paura che stessi per uscire o lo lasciassi solo."

Con appena una decina di giorni per le prove, prima che la compagnia itinerante si trasferisse a Londra per l'apertura, Ortega ha testimoniato che era preoccupato "che tutto ciò a cui avevamo lavorato insieme, io e Michael - questo sogno, questo desiderio - stava per cadere. "

Ortega ha testimoniato che il 19 giugno, ha "sentito che dovevamo fermare" la produzione, ma è stato "bloccato perché non avevo voglia di spezzare il cuore di Michael."

Ortega ha inviato una serie di e-mail dalla notte alla mattina successiva ai dirigenti di AEG Live per avvertirli che avevano bisogno di un aiuto professionale per Jackson.


"Ci sono forti segnali di paranoia, ansia e disturbi ossessivi del comportamento.Penso che la cosa migliore che possiamo fare è ottenere uno psichiatra superiore per valutarlo al più presto. 'Ci sono due persone in lui. Uno (nel profondo) sta cercando di ritornare a ciò che è stato e ancora può essere e non vuole smettere e l'altro in questo stato di debolezza e travaglio. ", scrive Ortega.

Ortega ha testimoniato che fu chiamato a una riunione con il CEO di AEG Live Randy Phillips, Jackson e Murray a casa di Jackson il 20 giugno, dopo poche ore che aveva mandato quelle e-mail.

Murray con rabbia lo affrontò, ha testimoniato Ortega.

"Ha detto che non avevo il diritto di non lasciare provare Michael, che Michael era fisicamente ed emotivamente in grado di gestire tutta la sua responsabilità come performer e che avrei dovuto essere un regista e non un medico o psicologo dilettante. Avrei dovuto pensare al mio lavoro e lasciare il resto a lui ".

Jackson è morto mentre era sotto le cure di Murray cinque giorni dopo, in una camera da letto al piano di sopra dal salotto dove l'incontro ha avuto luogo.


Un grande Jackson diverso è apparso nella prova successiva in programma il 23 giugno. "E 'stato miracoloso.Ero felicissimo della sua energia, il suo stato d'animo, il suo entusiasmo," ha detto. "Ha avuto una metamorfosi. Era abbastanza straordinario.", ha testimoniato Ortega.

Murray ha detto agli investigatori che aveva smesso di usare il propofol per indurre il sonno di Jackson nelle due notti precedenti - dopo 60 notti di utilizzo. Gli avvocati di Jackson sostengono che è il motivo per cui Jackson era rivitalizzato.

Ortega ha detto che Jackson sembrava aver ottenuto un "vero sonno, sonno biologico."

Un esperto di sonno ha testimoniato il mese scorso che qualcuno che si addormenta rapidamente da un uso pesante di propofol, interrompe i normali cicli di sonno.
Tutti i sintomi che Ortega ha visto su Jackson il 19 giugno suggerivano che il cantante era stato privato del sonno reale per settimane, ha detto l'esperto.

I giurati hanno poi guardato un video di "Earth Song", la canzone finale di Jackson eseguita il 24 giugno alle prove - la sua ultima canzone. "Amo questo pezzo", ha detto Ortega mentre lo guardava.

Ortega era in piedi sul palco dello Staples Center di Los Angeles il giorno dopo quando ha ricevuto una telefonata dal Co-CEO di AEG live Paul Gongaware dicendogli che Jackson era morto.

"Il nostro ragazzo è andato" disse Gongaware al telefono.

"Penso che ero in stato di shock.Ho voluto credere che si trattasse di qualche strambo al telefono.", ha detto Ortega.

Ortega, che aveva lavorato con Jackson per altri tour e progetti, ha testimoniato che sarebbe stato meno propenso ad accettare di dirigere il This Is It, se avesse saputo quello che era successo il giorno della conferenza di Jackson a Londra per annunciare il tour.

I dirigenti di AEG Live non dissero nulla ad Ortega dell'incidente, quando nei giorni successivi dovette firmare il contratto. Lui sarebbe stato "meno disponibile" ad accettare il lavoro se avesse saputo, a causa della sua preoccupazione per come la preparazione del tour avrebbe inciso emotivamente e fisicamente su Jackson, ha detto.



UDIENZA 11 luglio

Testimonianza di Taj


Un avvocato di AEG live ha fatto un imbarazzante errore confondendo la giornalista Nancy Grace con l'ex bambinaia dei Jackson.

E' successo quando l'avvocato Kathryn Cahan ha fatto l'esame incrociato su Taj Jackson - nipote di Michael - che aveva appena descritto il suo stretto rapporto tra l'icona del pop e i suoi tre figli.

Forse Taj Jackson pensava a Grace Rwaramba - che ha servito per anni come tata per Prince, Paris e Blanket Jackson - che era stata "disonesta, a volte," ha chiesto Cahan.

Il giudice gli ha ordinato di rispondere, non tenendo conto delle obiezioni di un avvocato dei Jackson che la questione era irrilevante per il caso.

"Io non ho sperimentato la sua disonestà,» ha risposto Jackson.

Cahan ha poi presentato qualcosa che evidentemente pensava avrebbe screditato la testimonianza di Jackson, mostrando di non essere stato onesto. Era un messaggio "TwitLonger" pubblicato online da lui l'11 dicembre 2011.

Taj Jackson stava discutendo la sua avversione al giornalista Roger Friedman, definito "anti-Jackson" e "serpente subdolo."

"Mi dispiace ... ma ci sono un paio di persone che fanno veramente schifo. E per me, appartengono alla stessa categoria Grace, Dimond, e Bashir," aveva scritto.

"Non è la stessa", ha risposto. "Questa è Nancy Grace!"

Ci sono voluti parecchi secondi per placare le forti risate in aula.

Dimond è Diane Dimond, giornalista impopolare per molti fan di Jackson che ha scritto un libro sul processo per le molestie di Jackson, e Bashir è il giornalista che ha condotto una serie di interviste con Jackson che i fan incolpano di aver innescato le accuse di molestie.

Grace Rwaramba - non la conduttrice televisiva - testimonierà la prossima settimana circa le sue osservazioni sul rapporto di Michael Jackson con i suoi figli.

Se i giurati decideranno che AEG Live è responsabile dei danni della morte di Jackson, dovranno inserire un valore monetario sulla perdita emotiva che i suoi figli hanno sofferto. Due note manoscritte trovate nella camera da letto di Jackson dalla famiglia sono state lette ai giurati , nel tentativo di dimostrare il suo amore.

Taj Jackson ha identificato un messaggio come la calligrafia di Paris, che aveva 11 anni quando suo padre è morto:

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"Caro papà, ti amo così tanto e sono così felice di aver ricevuto l'abbraccio della buonanotte. Dormi bene, ti voglio bene e buona notte... 'Ci vediamo domani. XOX Buonanotte. Un sacco d'amore, Paris Jackson "

L'altra nota era la calligrafia di Michael Jackson:

"Parole di Blanket, mio figlio di 6 anni: 'Quali sono le tue lettere preferite papà?' Le mie sono 'G' per Dio (God) e 'D' per papà (Daddy). Blanket, 6 anni .».

L'avvocato dei Jackson Deborah Chang ha suggerito che la nota del padre ha mostrato come egli era dedito ai suoi figli e aveva preso del tempo per scrivere ciò che suo figlio più giovane gli aveva detto.


UDIENZA 15 luglio

Il Tour avrebbe fatto guadagnare a MJ 1,5 miliardi di dollari


Michael Jackson avrebbe potuto guadagnare più di 1,5 miliardi dollari se avesse eseguito i suoi concerti di ritorno a Londra e poi portato il suo show in tutto il mondo.

Nonostante le polemiche sulla vita di Jackson, il suo potenziale di guadagno era rimasto sconcertante, ha detto Arthur L. Erk, un contabile pubblico certificato da New York. Ha detto che Jackson, morto nel 2009, avrebbe potuto facilmente sorpassare gli incassi record dei Tour degli U2, Madonna e Paul McCartney.

"Michael Jackson era la class-action di se stesso", ha detto Erk, che ha lavorato con gruppi musicali come Notorious BIG, Britney Spears e Kiss.
"Era conosciuto come il Re del Pop. Non c'è nessuno che si potesse avvicinare a lui."

Erk, che ha testimoniato come esperto, ha detto che ha basato le sue proiezioni sul budget di AEG, le e-mail provenienti dai dirigenti di società, note scritte da Jackson e testimonianze nel processo in corso.

Nell'esame incrociato, l'avvocato di AEG, Sabrina Strong ha contestato le proiezioni di Erk, sottolineando come Jackson avesse una lunga storia di uso di farmaci, non avesse mai fatto un Tour completo per il tempo previsto ed era stato denunciato in passato per l'annullamento dei concerti e accordi di business .

Strong ha parlato per una breve porzione di tempo della deposizione di Katherine Jackson, la madre del cantante, in cui ha detto che era rimasta sorpresa quando annunciò la serie di concerti "This Is It".

"Perché so che Michael non voleva farne più", disse.

Katherine Jackson disse che suo figlio le disse scherzando che lui non voleva più fare il moonwalk sul palco quando avesse avuto 50 anni, l'età quando poi è morto per una dose eccessiva di anestetico propofol.

Erk ha detto che non era a conoscenza di questi problemi, ma ha insistito che c'erano un sacco di prove in cui Jackson si sarebbe allenato per i concerti e che i dirigenti AEG certamente la pensavano così.

"Aveva bisogno di quel lavoro", ha detto Erk, riferendosi ai problemi finanziari di Jackson.

Erk dai capelli bianchi, che indossava un abito scuro, una camicia bianca e una cravatta a pallini, con i baffi sul labbro, sembrava l'antitesi del mondo del rock.

Ha descritto i suoi calcoli finanziari come conservatore e ha detto che le sue proiezioni includevano un tempo di 37 mesi, un tour di 260 date con gli spettacoli di Londra e una media di due concerti a settimana in Europa centrale, Asia, Australia e Stati Uniti e ha detto che ha incluso anche uno spettacolo di 10 anni a Las Vegas, basato sulla musica di Jackson, che il cantante non avrebbe mai realizzato. Ha anche aggiunto la vendita di merchadising e varie clausole.

AEG ha venduto 750.000 biglietti per i concerti di Londra di Jackson in cinque ore, l'equivalente del 1,4% della popolazione della Gran Bretagna. "Avremmo potuto fare oltre 200 spettacoli in base alla domanda," disse Randy Phillips, amministratore delegato della AEG Live, in una e-mail mostrata alla giuria che rivelava sia la sua gioia per la rapida vendita e le sue preoccupazioni circa la star.

"Abbiamo così sottovalutato la domanda. Ora devo portarlo sul palco. Spaventoso!" scrive Phillips.

Erk ha detto che "non è mai accaduto prima che i biglietti venissero venduti in tempo record e non è ancora successo nuovamente."

Erk ha calcolato che se AEG guadagnava 108 dollari per un biglietto per i concerti, il tour mondiale di Jackson e lo show di Las Vegas li avrebbero fruttato 1.127 milioni dollari. Se i biglietti erano venduti $ 200 ciascuno, che sono stati descritti come i suoi "danni economici persi" sarebbero state pari a 1,511 miliardi dollari.

Il contabile ha inoltre contribuito con proiezioni più speculative, sulla base di una email di Phillips, che diceva: "Abbiamo un piano di quattro anni."
In tal caso, Erk ha detto, i guadagni di Jackson sarebbero potuti essere più di 1,96 miliardi dollari.

Se Jackson si fosse preso una pausa di quasi tre anni dopo il "This Is It" tour mondiale e poi si esibiva in quattro concerti più piccoli fino al 2024, avrebbe guadagnato un ulteriore somma di $ 376.000.000, compreso il merchandising.

Nessuna delle figure tiene conto dei CD e delle royalties delle canzoni scritte da Jackson che avrebbe guadagnato, perché avrebbe ricevuto quelli comunque, ha dichiarato Kevin Boyle, uno degli avvocato della famiglia Jackson.

Le proiezioni di Erk hanno concluso che Jackson, spesso stravagante, avrebbe probabilmente speso 134 milioni dollari prima di ritirarsi dal mondo dello spettacolo all'età di 65 anni.

FONTI: CNN.com latimes.com

Traduzione: mija.jami per Forevermichael



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Messaggio Da ale.mj il Lun 22 Lug - 21:44

AGGIORNAMENTI

La madre di Michael Jackson: “Mio figlio stava male, era troppo pressato”


Continua il processo che vede di fronte la famiglia Jackson e l'etichetta AEG. Tocca ancora alla madre del cantante parlare e ribadire come il figlio fosse stanco a causa delle pressioni a cui era sottoposto.

Katherine Jackson, madre di Michael, continua nella sua battaglia contro l’etichetta del figlio AEG, in un processo che ogni giorno porta qualche nuova rivelazione. Ieri, la madre di MJ ha sottolineato ancora una volta come il figlio stesse male e fosse sotto pressione: “Mio figlio era sotto pressione, chiedeva del padre. Stava male e nessuno che dicesse ‘Chiamate un dottore. Cos’è che non andava con lui?’”.







Affermazione che l’avvocato della AEG ha negato, affermando che un dottore, in effetti, era con Jackson; il riferimento è al dottor Murray, accusato di aver causato un’overdose di tranquillanti che hanno portato il re del pop a morire a soli 50 anni. “Mio figlio aveva bisogno di un altro dottore” continua la madre “Qualcuno esterno, non il dottor Murray”. La madre, poi, ha raccontato dell’infanzia umile del cantante, di quando era un bimbo con un’inclinazione verso la musica che voleva sempre ballare coi fratelli. La madre del cantante, però, è sembrata molto stanca e a un certo punto ha dovuto chiedere una pausa.

L’avvocato ha affermato che la donna aveva dormito solo 3 ore e rivolto ai difensori dell’etichetta ha chiesto di smetterla di prendersi gioco di lei: “Se vogliono continuare ad attaccarla, che si facciano sotto” ha detto l’avvocato ai giornalisti.

FONTE: music.fanpage.it
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Messaggio Da mija.jami il Mer 24 Lug - 7:47

AGGIORNAMENTI

UDIENZA 19 Luglio


Testimonianza di Katherine Jackson



Katherine Jackson ha testimoniato davanti alla giuria per la prima volta Venerdì nella causa per omissione di soccorso contro il colosso dei concerti AEG Live, definita lo sforzo "più difficile" per i suoi 83 anni.

"La cosa più difficile è stare qui, in questa corte, e ascoltare tutte le brutte cose che hanno detto su mio figlio.Nessuna delle cose che sono state dette è la verità. E Michael non è qui per parlare di se stesso.Voglio sapere cosa è realmente accaduto a mio figlio", ha detto con la sua morbida voce, appena udibile.

Katherine indossava una giacca floreale blu e occhiali davanti alla giuria di sei uomini e sei donne e ha raccontato i primi tempi con la sua famiglia a Gary, Indiana.

Michael condivideva un materasso su un letto a castello triplo con i suoi fratelli, indossava scarpe usate dell'Esercito della Salvezza e ballava su ogni cosa, compreso il suono ritmico della lavatrice di famiglia "vecchia e arrugginita".

Era molto orgogliosa di suo figlio, Michael.

"Ballava, succhiando il suo biberon per il suono stridulo della vecchia lavatrice", ha detto ridendo.

Ha sorriso e si è asciugata la bocca mentre il suo avvocato Brian Panish mostrava un montaggio video dei primi filmati amatoriali e dei Jackson 5 negli spettacoli in TV.

- "Come madre, quando ha visto Michael esibirsi in quel modo, come si è sentita?" ha chiesto Panish.

- "Mi sono sentita molto orgogliosa", ha detto.

L'avvocato di Murray, Valerie Wass era in tribunale Venerdì e ha detto che sta considerando di consigliare al suo cliente di testimoniare nel caso.

"Da sempre ho consigliato al mio cliente di far valere il quinto emendamento per il suo diritto contro l'auto-incriminazione, ma entrambi abbiamo seguito da vicino il processo, ed è una situazione che stiamo valutando costantemente.Non vedo come si può incriminare se dice la verità." ha detto Wass al Daily News.

Video e foto private sono state mostrate, offrendo uno sguardo intimo nella vita che Jackson ha condiviso con i suoi tre figli, Prince, 16, Paris, 15, e Blanket, 11.

Katherine Jackson ha descritto il figlio come "una persona molto buona" e "uno dei padri migliori."

"Voleva essere un genitore più di ogni altra cosa. Sareste sorpresi. Aveva cambiato la sua vita. "

Tra le prove presentate in tribunale, c'era anche una foto che mostrava il legame di Jackson con i suoi genitori.

"Il mio dolce bambino", ha detto Katherine Jackson, 83 anni, prima di dire al giudice che era troppo stanca per continuare la testimonianza di questo pomeriggio. "Michael è sempre stato sensibile e amorevole."

Katherine Jackson ha descritto quando ha saputo che il figlio era morto al pronto soccorso al Ronald Reagan Medical Center della UCLA.

"Tutto è diventato scuro e ho iniziato a urlare," ha detto.

Poi ha parlato dei figli - Prince, Paris e Blanket .

"Paris urlava, guardando il cielo e dicendo: 'Papà, voglio venire con te, non posso vivere senza di te'. Paris mi guardò e chiese: 'Nonna, dove stiamo andando?' Le ho detto 'Stai andando a casa con la nonna.' ", ha testimoniato.

Paris ha avuto "il momento più difficile", per la morte del padre, ha detto.

"Uno dei miei nipoti mi ha detto che voleva andare dove era suo padre," ha detto.

Ora 15 enne, Paris è in una struttura psichiatrica per il trattamento dopo un tentativo di suicidio, il 5 giugno.

Gli avvocati di Katherine hanno presentato un montaggio di home video di Michael Jackson con i suoi figli, con una registrazione della sua canzone "Speechless".
Jackson ha detto che suo figlio ha scritto la canzone che parla di amore di un padre per i suoi figli - e la mancanza di parole per esprimerlo - in soli 45 minuti.

"Signora Jackson, le manca suo figlio?" ha chiesto Panish in modo diretto, mentre concludeva il suo interrogatorio.

"Le parole non possono spiegare," ha risposto.

FONTI: nydailynews.com abcnews.go.com

Traduzione: mija.jami per Forevermichael


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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da ale.mj il Dom 28 Lug - 21:27

Povera Katherine... E' così dura per lei afforntare tutto questo..

AGGIORNAMENTI

Michael Jackson, medico: Non testimonierò, potrei rivelare altri segreti

Il medico di Jackson: "Se mi costringerete a testimoniare in tribunale - è il senso del suo discorso - rivelerò informazioni rimaste finora segrete e scatenerò una guerra nucleare".

Un messaggio di poco più di un minuto, lasciato nella segreteria di un amico, sta infiammando ancora la vicenda legata alla morte di Michael Jackson e al ruolo avuto dal suo medico, Conrad Murray, condannato a 4 anni per l'omicidio colposo della star. La madre del re del pop, Katherine, ha fatto causa alla Aeg Live, la società di promozione dello stesso Jackson. Per la donna il gruppo è stato negligente nel supervisionare il lavoro di Murray, a cui era stato affidato il compito di prendersi cura dell'artista.

Ora lo stesso medico, nella telefonata all'amico, secondo le indiscezioni di Tmz, lancia quello che suona un vero e proprio avvertimento per la famiglia di Michael e per la Aeg: "Se mi costringerete a testimoniare in tribunale - è il senso del suo discorso - rivelerò informazioni rimaste finora segrete e scatenerò una guerra nucleare". Un messaggio dai toni sibillini che getta nuove ombre sulla morte di Michael Jackson, scomparso nel giugno 2009 e sul cui decesso la verità pare ancora lontana.

Murray attacca i Jackson: “Fermatevi o sarò una minaccia nucleare su di voi”


Il dottor Conrad Murray dal carcere rivolge parole minacciose alla famiglia Jackson e all'AEG. Li invita a non costringerlo a testimoniare. In caso contrario, afferma di essere pronto a fare delle rivelazioni che saranno una bomba atomica su entrambe le parti.


La battaglia legale attuata dalla famiglia Jackson per dare un nome e un volto al colpevole della morte del Re del Pop, sembra ben lontana dal volgere al termine. Katherine Jackson sta portando avanti la sua lotta contro la AEG. Secondo lei, infatti, l’etichetta sarebbe colpevole di aver inflitto al figlio uno stress talmente elevato da condurlo alla morte. La madre di MJ, è molto provata da questi eventi e continua a sostenere con forza che suo figlio non era solito drogarsi.

Nella triste vicenda della scomparsa dell’artista, ha avuto un ruolo chiave Conrad Murray, il dottore che al momento è accusato di aver causato la morte di Michael, somministrandogli una dose eccessiva di Propofol. Da un po’ di tempo a questa parte, Murray ha preso l’abitudine di affidare i suoi messaggi a delle registrazioni che varcano con facilità i confini del carcere in cui è rinchiuso. Tempo fa volle esprimere la sua vicinanza a Paris Jackson, dopo il tentato suicidio, proprio tramite un messaggio vocale.

In queste ore, invece, il suo messaggio è rivolto alla famiglia Jackson e all’etichetta AEG. Parole che suonano come vere e proprie minacce. L’uomo, infatti, invita entrambe le parti a non costringerlo a testimoniare, perché sarebbe pronto a svelare dei segreti che avrebbero l’effetto di una bomba atomica. E’ il sito TMZ a pubblicare la registrazione. Murray afferma:

“Ora sono arrivato al limite. Fermatevi. Se non lo farete, questo sarà il mio ultimo avvertimento ad entrambi. Non spingetemi a testimoniare. Considerate questo messaggio come un’imminente minaccia nucleare. Ne ho abbastanza. Non tollererò più le bugie, i sotterfugi e la vostra sfacciataggine. E’ arrivata l’ora di dire la verità ed essere onesti. Dite a tutti che Michael aveva interrotto la sua relazione con ognuno dei suoi parenti prima di morire e spiegate i motivi della sua decisione”

Già alcuni mesi fa, Conrad Murray sostenne di essere a conoscenza di alcuni segreti che, se rivelati, avrebbero distrutto la famiglia Jackson. In queste ore il suo messaggio sta facendo il giro del mondo.

Debbie Rowe, ex moglie di Jackson: “Michael è morto per colpa del dott. Klein”

Dopo le testimonianze di Prince Michael e di Katherine Jackson, la prossima a salire sul banco dei testimoni sarà l'ex moglie di Jacko Debbie Rowe. Il quotidiano The Sun ha rivelato alcuni dettagli di ciò che racconterà ai giudici nell'ambito del processo per la morte del Re del Pop.

Ulteriori dettagli vanno ad aggiungersi a quelli già resi noti durante il processo per la morte di Michael Jackson che si sta svolgendo nelle ultime settimane negli States. Dopo le testimonianze dell’erede di Jacko Prince Michael, che ha raccontato quanto disperata fosse la popstar poche ore prima del suo ritorno sulle scene nel concerto previsto a Londra, e quella della 83 enne Katherine che ha confessato quanto malato fosse suo figlio e la negligenza da parte del dottore Conrad Murray, la prossima persona a salire sul banco dei testimoni sarà l’ex moglie Debbie Rowe. La 54 enne ha da poco recuperato un rapporto con la figlia Paris, recentemente al centro delle cronache per il suo tentativo di suicidio.

“Lui sta morendo ed è tutta colpa tua” – Il quotidiano TheSun ha riportato alcuni dettagli di ciò che la donna confesserà ai giudici americani. Nello specifico la sua testimonianza sarà molto importante per sottolineare la dipendenza del Re del Pop dagli anestetici di cui soffriva già da diversi anni, prima della fatale e tragica morte. La Rowe, com’è noto a tutti, lavorava a stretto contatto con il dott. Arnold Klein nello studio di dermatologia a cui il Re del Pop era solito rivolgersi: è lì che i due si sono conosciuti prima di sposarsi nel 1996. Secondo i beninformati americani, Debbie racconterà alla corte di aver visto delle foto di Jackson mentre lasciava l’ufficio del dott. Klein pochi giorni prima di morire nel 2009. La Rowe avrebbe chiamato il suo ex datore di lavoro e avrebbe urlato:


Che cosa gli stai dando? Lui sta morendo ed è tutta colpa tua.

Debbie confesserà ai giudici che fosse a conoscenza degli anestetici che Klein era solito iniettare al Re del Pop quando quest’ultimo faceva visita al suo studio, tuttavia la Rowe, come ha già raccontato in passato, rivelerà che non avesse idea della misura dei problemi di Jacko.


Processo Michael Jackson, parla la madre: “Mio figlio non si drogava”

La madre di Michael Jackson non si arrende nella sua battaglia legale contro l’agente promoter del re del pop, AEG Live. La vicenda la conosciamo, ma la riepiloghiamo brevemente: sino ad ora il solo colpevole riconosciuto per la morte di Michael Jackson è il dottor Murray, il medico che somministrò al cantante massicce dosi di Propofol, un anestetico che potesse aiutarlo a dormire durante la stressante preparazione dei concerti a Londra. Il seguito della vicenda, ha visto la famiglia del cantante scomparso avventurarsi in un’azione legale molto più ampia, che di fatto accusava appunto la AEG, società organizzatrice dei concerti di Jackson, che secondo l’accusa sarebbe artefice di un meccanismo malato che avrebbe portato alla morte del cantante: un grande meccanismo di cui il dottor Murray non fosse che un ingranaggio.

L’accusa ritiene responsabile l’AEG di frode, negligenza, inflizione di stress emotivo e cospirazione civile, elementi che avrebbero condotto alla morte la pop star e chiede il risarcimento di tutto quello che Jackson avrebbe potuto produrre per il resto della sua vita (una cifra che va dai 4 ai 40 miliardi di dollari). Ma arriviamo ad oggi, quando il processo continua svolgersi e i testimoni vengono chiamati a parlare. La mamma del re del pop attacca proprio il dottore, assoldato dalla stessa AEG: “Anche se Michael avesse chiesto il propofol, Murray avrebbe potuto negarglielo."

E l’AEG come si difende? E’ molto semplice: la casa organizzatrice dei concerti afferma che le dosi di Propofol fossero state assunte dal cantante di sua spontanea volontà e che i vertici dell’organizzazione non avessero nessuna colpa in merito alla somministrazione di quella sostanza che, in eccedenza, ha appunto provocato il decesso della star. E Katherine, mamma Jackson, risponde senza mezzi termini, in maniera secca: “Mio figlio non si drogava, non l’ho mai visto drogarsi” .


Processo Michael Jackson: cacciato blogger per aver scattato una foto


Al processo che vede la famiglia del Re del pop opporsi all'ex etichetta AEG c'è il divieto totale di scattare foto. Ma il blogger si difende: "È stato uno scatto fortuito".


Nel processo in tentato dalla famiglia Jackson contro l’ex etichetta del cantante AEG non sono solo i testimoni a essere protagonisti. Durante una seduta, infatti, il blogger William Wagener che sta seguendo il processo dal principio è stato allontanato per aver scattato una foto e gli è stata confiscata la macchina fotografica. Le regole riguardo video e foto durante il processo sono molto stringenti, al punto che il blogger è stato allontanato non solo dalla stanza dove si teneva l’udienza, ma dall’intero edificio e dovrà tornare giovedì prossimo per sapere se l’interdizione sarà permanente.

Il processo va avanti ormai da tempo e vede la famiglia di Michael Jackson chiedere un risarcimento all’etichetta di 40 miliardi di dollari per negligenza nei confronti del medico assunto per curare il re del pop e per aver ignorato i segnali preoccupanti per la sua salute.

Il blogger si difende dicendo di aver scattato la foto in maniera del tutto fortuita e che un’interdizione definitiva gli impedirebbe di seguire pr bene il processo. Wagener è un affezionato dei processi di MJ, avendo seguito anche quello in cui MJ era accusato di abuso sui minori e ha spesso accusato la stampa di non raccontare la verità. Il blogger aveva, in passato, cercato di raccogliere 10 milioni di dollari per girare un documentario sul processo per abusi, riuscendone a racimolare solo 10 mila.

FONTI: music.fanpage.it gqitalia.it
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Messaggio Da MaryLoveMj il Dom 28 Lug - 22:45

Eh già provera Katherine,deve essere davvero difficile per lei. La cosa che mi mette più confusione è la testimonianza che dovrà dare debbie,ce allora in carcere dovrebbe starci pure Klein? O.o mi sto confondendo troppo. Per non parlare delle minacce di Murray che sono inquietanti,non è che in tutto questo c'entrano pure i fratelli di Michael? Mamma mia o__o'
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Messaggio Da mija.jami il Ven 2 Ago - 14:48







AGGIORNAMENTI

UDIENZA 25 Luglio


Medico rivela: Katherine sapeva dei problemi di dipendenza del figlio


Una testimonianza sembra contraddire la precedente testimonianza della madre di Jackson, che sosteneva di non avere alcuna conoscenza della dipendenza passata del figlio.

I giurati hanno udito dettagli più espliciti di un trattamento eseguito su Jackson per la sua dipendenza. Era il 2002, sette anni prima della morte di Jackson per l'anestetico propofol. Il figlio più giovane di Jackson era appena nato. Il Dr. Alimorad Farschian ha detto che Jackson gli ha richiesto un trattamento contro la dipendenza dall'antidolorifico Demerol.

"Blanket era appena nato ed era questo che voleva.Mi disse: "ho una scimmia sulla schiena e non voglio più affrontarla", ha detto Farschian.

Sono emersi conflitti di dichiarazione del medico con la testimonianza di Katherine Jackson, che ha detto sotto giuramento di non essere a conoscenza della dipendenza del figlio. Il medico ha detto che ha parlato direttamente con lei riguardo il trattamento di disintossicazione del cantante.

"Penso che volesse sapere tutto su di esso e su cosa stava succedendo".

Farschian ha descritto l'impianto immesso su Michael Jackson con un antidoto che contrastava il demerol, chiamato Naltrexone, noto anche come Narcan. Si tratta di un piccolo tubo inserito sotto la pelle per bloccare l'effetto euforico degli oppiacei.
Il dottore ha inserito l'impianto a Jackson cinque volte in nove mesi e la signora Jackson ha personalmente assistito all'operazione esaminando l'incisione del figlio.

"Mi ricordo che era a Neverland. Michael ha mostrato l'impianto a sua madre. Solo sua madre era lì. Lei era molto felice", ha detto Farschian.

I giurati hanno sentito da Farschian che Jackson soffriva di insonnia anni prima.
La teoria del medico è che questo era legato alla chirurgia estetica: una parte fondamentale del naso di Jackson era mancante.

"E' possibile che quello che viene definito la 'sindrome del naso vuoto' produca insonnia", ha detto Farschian.

Circa il fatto che i querelanti sostengono che Jackson fosse emaciato, l'autopsia ha registrato che pesava 136 libbre (61 Kg) quando morì. Farschian ha testimoniato che Jackson pesava 128 libbre (58 Kg) quando lo ha trattato.

FONTE: abclocal.go.com

Testimonianza dell'infermiere che sedava MJ durante gli interventi


Un infermiere getta nuova luce sull'uso di farmaci di Michael Jackson e su una serie di procedure mediche.

Jackson era un assiduo frequentatore di diversi medici ed è stato regolarmente messo sotto sedazione iniettabile per interventi al volto. David Fournier, un infermiere anestesista e testimone della difesa per la AEG, ha detto che ha sedato e monitorato Jackson 35 volte sotto vari medici dal 1993 al 2003.

Fournier ha detto che ha usato il propofol e altri antidolorifici perché Jackson a volte riceveva da 50 a 100 iniezioni di riempitivi Botox o altri cosmetici. Fournier ha dichiarato che Jackson necessitava di dosi maggiori di farmaci perché aveva una tolleranza maggiore.

Ha detto alla giuria che aveva spiegato a Jackson i rischi dell'anestesia, compresi l'insufficienza cardiaca o la morte. Jackson avrebbe detto: "Fermati, hai fatto abbastanza. Ho capito."

A Jackson veniva chiesto se facesse uso di farmaci per evitare interazione con gli altri sedativi. Fournier credeva che Jackson non dicesse la verità.

Sotto sedazione nel 2003,la respirazione di Jackson improvvisamente si fermò. Fournier ha detto che ha dovuto stabilizzare Jackson tre volte. I giurati hanno ascoltato in precedenza che in quello stesso anno, il dottor Alimorad Farschian trattava Jackson per la dipendenza dal Demerol e aveva inserito a Jackson un impianto naltroxene, che blocca gli effetti euforici degli oppiacei.

Fournier ha detto che Jackson non gli ha mai rivelato questo. Ha testimoniato che i sospetti sono stati approfonditi quando ha parlato con Jackson una volta al telefono e la di Jackson era impastata. Il colpo di grazia, ha detto, è stato quando Jackson andò al centro di chirurgia e non era in sè, era "addormentato e lento a rispondere."

Jackson negò qualsiasi uso di farmaci ma Fournier annullò il trattamento. Jackson, suo amico, da allora non lo ha più contattato.

Il collegio di difesa di AEG sostiene che l'episodio indica l'uso di Jackson di antidolorifici e propofol sette anni prima che Jackson collaborasse con l'organizzatore di concerti per il "This Is It" Tour.

La causa di Katherine Jackson sostiene che la società è responsabile perché non è riuscita a controllare Conrad Murray, il medico che usò il propofol in casa di Jackson e ha causato la morte della star.

Sotto esame incrociato, la difesa ha dimostrato che Jackson non ha mai chiesto a Fournier farmaci o propofol, e che la scelta dei farmaci di sedazione è stata tutta di Fournier.

FONTE: abclocal.go.com

UDIENZA 1 Agosto


I giurati hanno sentito l'ex capo della sicurezza di Michael Jackson e hanno saputo di una emergenza medica che ha coinvolto la pop star e di cui poche persone erano a conoscenza.

Circa sei anni prima della morte, Jackson cadde privo di sensi in un hotel ad Orlando, secondo il suo direttore della sicurezza, Michael La Perruque.

La Perruque, ex vice sceriffo di Los Angeles, ha testimoniato di un incidente che non ha mai reso pubblico fino ad ora. Dice che la sicurezza dell'hotel lo avvertì che i figli di Jackson avevano chiamato i paramedici.

"Trovai Prince e Paris che piangevano. Dicevano che non potevano svegliare papà.
Il signor Jackson era nel corridoio prono e inconscio. Lo girai. Respirava, così continuai a scuoterlo e riuscii a svegliarlo. Riuscii a farlo alzare e a scortarlo di nuovo nella sua camera da letto dove lo misi a letto"
.

I paramedici poi determinarono che non aveva bisogno di ulteriori cure mediche.

La Perruque ha lavorato per Jackson tra il 2001 e il 2004, un periodo in cui Jackson ha cercato aiuto dal Dott. Alimorad Farshchian per la dipendenza dal Demerol e ha ricevuto un impianto per inibire gli effetti del farmaco.

La Perruque ha testimoniato che temeva che Jackson fosse andato in overdose e che aveva osservato Jackson impastarsi quando parlava, borbottare e addormentarsi durante le riunioni almeno 10-15 volte.

Nonostante gli episodi, La Perruque dice di non aver mai visto medicine nella camera d'albergo di Jackson e non lo ha mai visto prendere i farmaci.

La Perruque ha descritto un intervento fallito a Neverland Ranch nel 2001. Ha detto che il fratello di Michael, Randy aveva assunto un elicottero e aveva violato il perimetro e la zona per quei motivi. Ha detto che Jackson chiese che Randy fosse mandato via. La Perruque ha detto che rispettò l'ordine.

La difesa di AEG sostiene che la società non deve essere ritenuta responsabile per la morte di Jackson, perché AEG non sapeva delle condizioni mediche che Jackson tenne segrete e isolò se stesso, anche dalla sua famiglia.

I querelanti hanno riferito testimonianze che a volte Jackson impastava i suoi discorsi e avrebbe potuto prendere dei sonniferi perché la star lottava contro l'insonnia.

La Perruque ha dichiarato che non vi era alcuna indicazione che il cantante prendesse farmaci di fronte ai suoi figli e che se avesse pensato che i bambini erano in pericolo, avrebbe chiamato le autorità.

La Perruque ha anche testimoniato che Michael Jackson aveva difficoltà nel dormire.

"Mi diceva che un artista ha sempre una canzone nella sua mente, diverse melodie nella sua testa. Lui non era in grado di fermarle, era qualcosa di costante, che passava attraverso il suo cervello".

Vide Jackson due settimane prima della morte. Lo guardò bene e si accorse che il suo ex capo era più magro del solito.

La Perruque continuerà la sua testimonianza Lunedi, quando il processo riprenderà.

abclocal.go.com

Traduzioni: mija.jami per Forevermichael



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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da mija.jami il Mer 25 Set - 9:26

Foreverers,purtroppo questo per me è stato un periodo un po' pienotto e non sono riuscita a tenere aggiornato il forum riguardo alla causa Jackson vs A&G. Mi spiace che nessuno abbia provveduto a farlo. Ora siamo alle battute finali,ieri ci sono state le argomentazioni conclusive.
Anche se credo che nessuno di voi leggerà tutto,provo a postare - per dare un senso di continuità al topic - almeno le cose più significative che sono successe in questi quasi due mesi prima di poter finalmente mettere la parola fine a questo ennesimo caso giudiziario (sperando di avere un minimo di giustizia con il riconoscimento del risarcimento danni)

AGGIORNAMENTI

UDIENZA 05/08/2013

L'ex capo di di sicurezza di Michael Jackson ha ribadito che sollevò preoccupazioni con i medici di Jackson sull'uso di farmaci da prescrizione.

Se Jackson era dipendente da farmaci sette anni prima della sua morte, avrebbe potuto esibirsi in molti spettacoli e video durante quel periodo di tempo?  L'avvocato di Jackson, Debra Chang ha mostrato ai giurati la star sotto i riflettori nel periodo 2001-2004.

I querelanti sostengono che Jackson non ha avuto problemi di dipendenze gravi negli anni successivi e nel 2009 è accaduto perché Jackson ha collaborato con AEG live per il suo tour di ritorno e con Conrad Murray che è stato scelto per essere il suo medico personale.

I video sono stati mostrati per confutare la testimonianza di Michael La Perruque,a capo della sicurezza di Jackson durante il periodo di tempo in cui sono stati girati i video.

La Perruque aveva testimoniato che almeno una dozzina di volte, Jackson era apparso sotto l'influenza di una sostanza sconosciuta.  Ha dettagliato un episodio nel 2002, quando Jackson svenne e i suoi figli chiamarono il 911.

Sotto esame incrociato, La Perruque ha detto che non era a conoscenza dei trattamenti del dolore di Jackson dovuti al suo cuoio capelluto bruciato.  Circa l'incidente del 911, La Perruque ha detto che non era in camera quando i paramedici soccorsero Jackson e che non aveva alcun motivo di credere che l'incidente era legato ai farmaci.

La difesa di AEG ha messo in rilevanza nella testimonianza di La Perruque che gli episodi in cui Jackson era evidentemente sotto l'influenza di sostanze, sembravano essere aumentati nel 2004, durante il processo di Jackson e la sua assoluzione a Santa Barbara per l'accusa di molestie.

Alla giuria sono stati mostrati i video girati agli Universal Studios nel 2001, il concerto di Jackson alla Democratic fundraising event nel 2002, e un mese dopo per l'American Bandstand anniversary event..

La Perruque ha testimoniato che era presente con il cantante a quegli eventi.

La giuria ha visionato anche il video del cameo di Michael Jackson in 'Men In Black 2'.








UDIENZA 06 Agosto 2013

Il processo si è focalizzato sull'accordo con il medico della pop star, Conrad Murray.  Questo contratto potrebbe essere un elemento chiave per il caso.

Se la morte di Jackson è stata causata dal suo medico, chiunque ha ingaggiato il medico per il tour di ritorno della star dovrebbe essere responsabile per la sua morte, secondo il legale di Katherine Jackson.

La  giuria ha ascoltato che c'è stato un accordo indipendente di Murray con l'azienda, che è stato redatto da AEG live ma mai firmato.  La difesa di AEG dice che il documento contiene la prova che Jackson ha chiesto che Murray fosse il suo medico personale e dettò il suo stipendio.

L'avvocato Kathy Jorrie, che ha scritto l'accordo, ha illustrato alla giuria le molte modifiche apportate al documento.  Il suo aspetto ha avuto obiezioni dagli avvocati di Jackson.

«Non ha mai parlato con Michael Jackson, lei non lo sa. Sappiamo però che, almeno sulla base degli elementi, AEG ha fatto assumere il dottor Murray. Ed il contratto che ha negoziato non è mai stato inviato a tutti i rappresentanti di Michael Jackson", ha detto l'avvocato dei Jackson, Brian Panish.

La difesa dice che Jorrie parlato direttamente a Murray circa i termini che il medico e Jackson avevano concordato.

"Michael Jackson ha voluto portare il suo medico di lungo tempo con lui. Che era il solo e alla sua direzione assoluta, questo sarebbe avvenuto solo con il suo, ehm, diciamo quello che voleva farlo fare, ma lui in realtà ha dovuto firmare e dire così , e ha dovuto firmare e dire che era la paga che accettava dall'azienda", ha detto l'avvocato di AEG Marvin Putnam.

Jorrie dice che ha messo in discussione lo stipendio di Murray di 150.000 dollari al mese.  La risposta di Murray, ha testimoniato, era che le sue cliniche in quattro stati gli portarono 1 milione di dollari al mese.

Jorrie dice che ha fatto una ricerca su Internet e ho trovato le cliniche di Murray elencate.  Ha detto che le commissioni mediche in quattro stati non hanno mostrato alcuna traccia di azione disciplinare contro di lui.

I giurati hanno saputo attraverso la prima testimonianza che Murray era distrutto.  Informazioni su contratto di Murray non sono state firmate, ma gli avvocati di Jackson dicono che non importa.

"Non si ha veramente bisogno di un contratto quando si assume qualcuno. Come abbiamo visto, in questo caso, molte persone hanno lavorato per AEG, e non avevano avuto un contratto", ha detto Panish.

Ma l'interpretazione di AEG della legge è che l'accordo non firmato annulla tutto.

"Finché si dispone di un accordo ma non si redige un accordo sottoscritto dalle parti, allora non si può dire che esista" ha detto Putnam.

Kathy Jorrie ha detto che quando ha iniziato i negoziati nel giugno 2009, il ragioniere del Tour Timm Woolley disse che Murray era il medico personale del cantante e avrebbe fornito servizi di medicina generale durante i 50 show a Londra.

Durante l'interrogatorio da dall'avvocato di AEG Jessica Stebbins-Bina, Jorrie ha detto che ha parlato con Murray due volte al telefono durante il processo di negoziazione, che ha prodotto tre bozze del contratto il medico e in ultima analisi ha firmato.

Jorrie ha detto che prima ha parlato con Murray al telefono il 18 giugno, dopo che ha passato in rassegna una prima bozza del contratto. Ha chiesto che il nome della sua azienda fosse aggiunto al contratto e che avesse una disposizione che gli permettesse di assumere un infermiere come assistente ed essere sostituito con un "assistente medico qualificato."

"Gli avevo chiesto, 'Perché avete bisogno di un altro medico in contrapposizione ad un infermiere?' E mi ha detto che era un periodo che non era disponibile ed era stanco, voleva flessibilità per avere dei periodi di riposo. "

Murray ha chiesto di essere il responsabile per l'assunzione del medico aggiuntivo, ma non ha fornito un nome, ha detto Jorrie . L'avvocato ha testimoniato che lei alla fine ha accettato il cambiamento.

Murray ha anche chiesto che il suo contratto doveva essere risolto presto, lui non voleva rimetterci il pagamento di $ 150.000 al mese. Jorrie detto che Murray le disse che le sue pratiche mediche portavano a "un milione di dollari al mese", e perché stava lasciando quelle pratiche per il tour, "Sarebbe giusto e opportuno" che lui mantenesse il pagamento completo ricevuto.

Jorrie ha detto che ha parlato anche a Murray circa la sua richiesta di attrezzature mediche. Woolley aveva fornito il suo un elenco di voci che il medico poteva chiedere, ha testimoniato, e lei voleva sapere perché una "macchina CPR" era sulla lista.

"Ha detto che aveva bisogno che ci fosse a Londra durante la performance, Michael Jackson metteva su uno spettacolo faticoso e lui non voleva correre alcun rischio," ha detto. "Se qualcosa dovesse andare storto, ci dovrebbe essere una situazione di emergenza, ecc, voleva avere questo macchinario".

Quando ha chiesto se avere solo quella macchina a disposizione presso la O2 Arena sarebbe stato sufficiente, Murray ha detto di no.

"Ha detto che voleva avere la macchina e non voleva correre alcun rischio."

Dopo aver parlato con il medico, Jorrie ha detto che ha cercato on-line per confermare alcune delle sue origini. Ha verificato la sua società si è basata sulle cliniche nel Nevada e che aveva le licenze mediche in quattro stati.

Ho anche cercato su google," ha detto. "Ma c'erano diversi nomi".

Jorrie ha detto che ha tentato di inviare la revisione del contratto a Murray, ma l'e-mail è tornata indietro. Ha poi inviato il contratto a Woolley, che lo ha trasmesso al medico.

Murray ha chiamato il 23 giugno con ulteriori modifiche che hanno coinvolto i suoi pagamenti che cominciavano ed estendevano il tempo dei suoi servizi da settembre 2009 a marzo 2010. Murray disse che Jackson aveva accettato di pagare il suo stipendio mensile per quel lasso di tempo prolungato, ha detto.

Jorrie ha detto che Murray ha inviato un altro progetto in base alle modifiche. Il giorno successivo, ha testimoniato, ha ricevuto una copia del contratto via fax che era stato firmato da Murray.

L'avvocato ha testimoniato che non ha mai comunicato direttamente con Jackson o inviato al cantante o ai suoi rappresentanti qualsiasi versione del contratto, anche se vi era uno spazio riservato alla firma della pop star. La riga vuota sul contratto mostrata ai giurati Martedì era del 24 giugno, quando Jorie ha detto che si aspettava che le parti coinvolte firmassero l'accordo finale.

Jackson è morto il giorno dopo.

UDIENZA 07 Agosto 2013

L'avvocato Kathy Jorrie è stata chiamata sul banco dagli avvocati dei Jackson per una seconda giornata di testimonianza nel processo per omicidio colposo derivante da una causa intentata dalla madre di Michael Jackson contro il colosso AEG.

Jorrie è stata interrogata da Brian Panish, che ha portato l'attenzione dei giurati sul contratto di sei pagine ufficiali dati alla polizia di Los Angeles e che si trovavano nella BMW di Murray.

Elaborato dagli avvocati di AEG Live, si tratta dell'accordo tra l'impresa e Murray oltre che le cure mediche che ha accettato di fornire a Michael Jackson mentre il cantante preparava la sua sfortunata serie di concerti.

La polizia ha notato che Murray ha firmato l'accordo il giorno prima della morte di Jackson, ma gli spazi della firma della pop star e di un rappresentante di AEG sono rimasti vuoti.

AEG ritiene che il contratto non è mai stato completamente eseguito e quindi non è giuridicamente vincolante.

"Il progetto è stato inviato al dottor Murray ed è stato detto che sarebbe stato pagato con effetto retroattivo dal 1° maggio?" ha chiesto Panish a Jorrie.

«Sì», ha risposto.

Gli avvocati della famiglia Jackson sostengono che il contratto era vincolante, anche se non è stato firmato da tutte le parti, perchè AEG aveva accettato di pagare Murray per i suoi servizi secondo i termini del contratto più di un mese prima che Michael Jackson è morto.

UDIENZA 08 Agosto 2013

I giurati hanno ascoltato ancora una forte dichiarazione per confutare la pretesa di Katherine Jackson che il produttore di quel tour, AEG live, dovrebbe essere ritenuto responsabile della morte di suo figlio.

L'interrogatorio si è intensificato dopo che Kenny Ortega, il regista del "This Is It" tour, ha risposto ad una domanda cruciale dall'avvocato di AEG Marvin Putnam: Chi era responsabile della salute di Michael Jackson?

Ortega ha risposto: "Gli adulti sono responsabili della propria salute. Non pensavo che si stesse comportando in modo responsabile. Era sua la responsabilità, a mio parere."

La difesa ha rivolto un elenco di domande avanzate dal ricorrente, compresa l'affermazione che i dirigenti di AEG facevano pressioni su Jackson.

Domanda: Hai mai visto fare pressioni di qualunque genere da parte di AEG?

La risposta di Ortega: No.

Ortega ha testimoniato che Jackson e AEG erano partner, co-produttori, dello spettacolo.  Ha detto ai giurati che ha lavorato con Jackson da oltre 16 anni e non ha mai visto segni di tossicodipendenza.

Ha dichiarato che i sintomi visti su Jackson il 19 giugno li aveva visti per la prima volta nella sua vita.  Ha detto che quando ha avvertito i dirigenti di AEG sui sintomi della star - brividi e segni di paranoia - hanno subito fissato un incontro con Jackson e il suo medico, Conrad Murray, per il giorno successivo.

Ortega ha testimoniato che lì, Murray gli fece un discorso e gli disse di non giocare a fare lo psichiatra dilettante.  Ha detto che Jackson gli offrì rassicurazioni che stava bene.

Tre giorni dopo, Ortega ha descritto una metamorfosi.  Jackson è tornato sul palco nel suo migliore dei modi durante le prove.

Su chi ha assunto il medico, la difesa ha mostrato alla giuria le differenze tra i contratti - come società Ortega è stato assunto solo da AEG, mentre quello di Murray era basato sull'approvazione di Jackson.

Per controbattere, l'avvocato di Jackson, Brian Panish, ha sottolineato le segnalazioni che Ortega aveva espresso tramite messaggi di posta elettronica.  Egli ha sottolineato che diversi membri dello staff erano preoccupati per la salute di Jackson e che Ortega aveva suggerito ai dirigenti di chiamare un professionista per la salute mentale.

Per quanto riguarda la responsabilità, Panish ha riconosciuto il ruolo di Jackson, ma dice: "AEG vuole puntare il dito contro Michael Jackson e Conrad Murray e declina ogni responsabilità."

UDIENZA 9 AGOSTO 2013

Randy Jackson ha raccontato la storia dell'abuso di farmaci da parte della pop star.

Secondo suo fratello,quando Michael Jackson viveva a Neverland  era alle prese con una dipendenza da farmaci da prescrizione ed era in negazione.

"Ha solo detto che stava bene", ha detto Randy Jackson in un video deposizione.  Quando è stato chiesto se pensava che suo fratello avesse avuto un problema, ha detto, "Sì".

Randy Jackson ha parlato di quattro tentativi di intervento presso la casa di Santa Barbara e di ben altri tre in un hotel di New York e nella stessa casa a Holmby Hills pochi mesi prima della morte della star.

Ha dichiarato che fu Grace, tata dei bambini, che lo chiamò più volte.  Ha descritto un tentativo di intervento veloce in cui i cancelli di Neverland erano aperti, e lui e gli altri fratelli entrarono nel ranch.

"Gli ho detto che volevo prenderlo e portarlo in riabilitazione. Ma ha detto che non aveva intenzione di farlo", ha ricordato Randy.

I tentativi a Neverland accaddero tra il 2000 e il 2004.  Ha detto che una volta, lui e la sorella Janet portarono dei professionisti specialisti in dipendenza con loro.

I giurati hanno appreso dalla precedente testimonianza che Michael Jackson vedeva diversi medici durante quel periodo di tempo, tra cui un medico che aveva impiantato un dispositivo su di lui per combattere la dipendenza dagli oppiacei.

Randy Jackson ha detto che nel 2005, suo fratello era sotto l'influenza di qualcosa ed è crollato.  Randy ha detto che ha chiamato un medico che fu in grado di rianimarlo.

Gli avvocati di Katherine Jackson, che hanno citato in giudizio i promoter  di AEG live, dicono che non contestano che Michael Jackson ha lottato con la dipendenza, ma danno la colpa della morte di Jackson ad AEG che dicono ha assunto Conrad Murray come medico del cantante.  
AEG dice che la storia di Michael Jackson rivela che lui stesso era responsabile della sua morte.


Michael andò in overdose nel 2005


Michael Jackson andò quasi in overdose a Beverly Hills nel 2005 e rifiutò più di una mezza dozzina di interventi di ricovero in rehab, da parte dei suoi parenti.

Nella testimonianza videoregistrata, il fratello del Re del Pop, Randy Jackson ha dettagliato le rivelazioni e ha anche dato una nuova spiegazione per il comportamento bizzarro di Jackson durante il suo processo per molestie nel 2005 nella contea di Santa Barbara.

Randy Jackson ha detto che Grace Rwaramba in qualche modo aveva procurato dei farmaci da prescrizione al cantante che durante il processo penale appariva spesso "sotto l'effetto di qualcosa", causando al cantante il ricovero in un ospedale quando avrebbe dovuto essere in tribunale.

Randy Jackson non ha specificato la data esatta dell'incidente all'ospedale, ma una fonte ha detto che stava descrivendo la mattina quando Jackson si presentò in tribunale con il pigiama.

Andò in overdose quando viveva a Shadow Wood,a Beverly Hills.

Randy Jackson ha dichiarato che Rwaramba lo chiamò in preda al panico dopo che Jackson prese presumibilmente troppi farmaci da prescrizione ottenuti con il suo nome. Ha detto che Jackson era fuori di sè e aveva "difficoltà di parola", mentre i suoi figli e gli ospiti erano all'interno del residence.

"Era certamente sotto l'influenza di qualcosa che alterava il suo normale modo di essere," ha ricordato Randy Jackson.

Il fratello ha detto che ha confiscò tutti i farmaci che riuscì a trovare mentre Jackson stava al piano di sotto per mangiare qualcosa quando sentì che il cantante era "crollato".

Randy raccolse suo fratello da terra, lo mise su un letto e corse a cercare un medico. Il medico dette a Jackson qualcosa per "contrastare" gli effetti del sovradosaggio e disse di non lasciare il capezzale dell'icona del pop.

Ha ricordato ben 10 tentativi di interventi con Jackson che iniziarono a Taiwan durante una delle escursioni del cantante e comprendeva anche un intervento in un hotel di New York nel 2000, e "quattro o cinque" viaggi a sorpresa a Neverland e un tentativo nella residenza di Jackson a Las Vegas dopo il processo del 2005.

Randy ha detto che ha anche scritto una lettera a tutti i membri della sua famiglia che spiegava la sua preoccupazione che suo fratello fosse un tossicodipendente.

"Ho avvisato tutti e ho fatto in modo che sapessero in quali condizioni era ... Lui era un tossicodipendente, e, a questo punto, i tossicodipendenti non sono così responsabili di quello che stanno facendo", ha detto.

Randy ha detto che a suo fratello non piaceva l'interferenza e si "isolava" , in particolare durante l'ultimo anno della sua vita.

"Non ho avuto paura di dirgli di no. Poteva avere anche uno scontro fisico contro di me , ma lui pesava solo 40 kili, quindi non avrebbe fatto molto ", ha sorriso Randy.

La testimonianza era in netto contrasto con la versione di Jackson dipinta dalla matriarca Katherine Jackson durante il suo turno sul banco dei testimoni.
La madre 83enne aveva precedentemente testimoniato che non aveva mai visto suo figlio sotto l'influenza di qualcosa e non credeva che fosse un tossicodipendente.

Alla domanda se sua madre credeva che Michael avesse un problema, Randy ha fatto un segno di diniego.

"Non voleva crederci," ha detto.
Ha detto che Jackson sapeva "parlare dolcemente" con sua madre.


UDIENZA 14 Agosto 2013

I suoi medici erano il male ed erano pericolosi.

L'ex moglie di Michael Jackson, Debbie Rowe ha testimoniato,scoppiando in lacrime,che due medici "concorrenti" somministrarono farmaci potenzialmente mortali e non necessari all' icona pop per il suo dolore-fobico nei primi anni '90.

"Michael aveva una bassissima tolleranza al dolore, e la sua paura del dolore era incredibile.E penso che i medici hanno approfittato di lui in quel modo.", ha detto una Rowe emozionata all'interno di un'aula di tribunale della California.

Il dermatologo, il Dr. Arnold Klein, e il chirurgo plastico, il dottor Steven Hoefflin, cercarono di ingraziarsi il cantante dispensando farmaci pericolosi per Jackson. "Questi idioti andavano avanti e dietro per tutto il tempo, non prendendosi seriamente cura di lui", ha detto.

Klein usava l'anestetico propofol per sedare Jackson per le  iniezioni di collagene per trattare le cicatrici da acne.

E ha raccontato un episodio nella casa di Jackson a Century City, quando ha dovuto confiscare una prescrizione fatta da Hoefflin per il potente narcotico Dilaudid.

"Mentre era seduto sul lettino ho detto: "Non devi assumere questa roba". Aveva così paura del dolore, perché il dolore era così grande. Ho finito per stare con lui tutto il tempo prima che tale procedura fosse finita. "

"Michael rispettava immensamente i medici.Purtroppo, alcuni di questi medici decisero che, quando Michael era nel pieno del dolore, avrebbero cercato di superarsi a vicenda, dandogli il farmaco migliore."

Rowe ha testimoniato che Jackson aveva problemi nel dormire, ma sembrava essere sempre in grado di dormire dopo una visita medica.  Ha detto che il suo uso di antidolorifici è iniziato con il suo incidente nel 1984, quando il suo cuoio capelluto bruciò durante le riprese di uno spot Pepsi.

Nel 1993, ha descritto un doloroso intervento chirurgico per allungare il suo cuoio capelluto e rimuovere il tessuto cicatriziale.  Anche se l'intervento chirurgico è accaduto tre anni prima che sposasse Jackson, la Rowe era presente durante l'intervento chirurgico.  Ha detto che Jackson le aveva chiesto di essere presente per assicurarsi che tutto era OK.

Klein e Hoefflin fornivano potenti farmaci - al punto che lei si consultò con un internista di Jackson.  Il dottor Allan Metzger progettò un piano per svezzare Jackson dalle medicine.

Un altro dottore sventò il tentativo di Jackson di interrompere il Dangerous World Tour e respinse le direzioni di Metzger.  
Nello stesso anno, Jackson annunciò che interrompeva il suo Dangerous World Tour per entrare riabilitazione.

"I miei amici e medici mi hanno consigliato di cercare immediatamente una guida professionale al fine di eliminare quella che è diventata una dipendenza. E' il momento per me di riconoscere il mio bisogno di trattamento al fine di riconquistare la mia salute", disse Jackson in una dichiarazione registrata.


UDIENZA  15 Agosto


Rowe ha testimoniato che Jackson aveva una fobia del dolore e degli aghi, e aveva solo medici di fiducia con sè.  I giurati hanno sentito parlare di due incidenti in una suite d'albergo in Germania, quando, secondo la Rowe, i medici somministrarono del propofol a Jackson in modo che potesse dormire tra le sue performance concertistiche.

La difesa di AEG dice che gli incidenti mostrano che Jackson ha sviluppato una pratica nell'usare per anni il propofol prima di incontrare il dottor Conrad Murray e iniziare il previsto tour di ritorno.

I ricorrenti affermano che i dirigenti AEG erano a conoscenza del periodo di lavoro di Jackson in riabilitazione e avrebbero dovuto monitorare più da vicino il cantante.

I giurati hanno anche sentito parlare della sofferenza dei figli di Jackson.  Rowe ha parlato del tentato suicidio di sua figlia, Paris, pochi mesi fa.

"Ho quasi perso mia figlia", ha detto la Rowe, singhiozzando.  "E' devastata. Non ha una vita. Lei sente che non ha più una vita."

UDIENZA 6 Settembre 2013

Un medico che curò il cantante in passato, ha parlato dell'uso della pop star di un antidolorifico potenzialmente pericoloso.

Il motivo fu il crollo da un ponte sul palcoscenico nel 1999 che ferì alla schiena Jackson, secondo il dottor William Van Valin, che lo curò per i dolori nei due anni successivi.

In un video mostrato in tribunale, Jackson continuava a cantare come se nulla fosse successo, ma non è quello che Jackson disse a Van Valin.

In un video deposizione, Van Valin ha testimoniato che l'infortunio di Jackson era reale.  Per un anno, ha fatto diverse chiamate dalla sua casa di Neverland per dare delle iniezioni al cantante dell'antidolorifico Demerol in quantità crescenti.  Ma i dubbi cominciarono a venire fuori.

Van Valin sospettava che Jackson stesse assumendo Demerol da qualcun altro nello stesso periodo.  Le dosi assunte da Jackson erano apparse troppo elevate.

"Avevo un po' paura. Sedevo lì con lui fino a quando non se ne fosse andato via", ha detto Van Valin.

Un giorno il medico vide un cerotto su Jackson che copriva il segno di un ago.

"Ho detto 'Michael, hai un altro medico che ti sta facendo le iniezioni. Ti rendi conto che cosa rischi e nella situazione in cui mi hai messo? Chi è che è venuto e ti ha fatto l'iniezione?'", ha detto Van Valin.

Secondo Van Valin, la risposta di Jackson era che lui non aveva avuto nessuna iniezione da un altro medico.

"Ma l'aveva ricevuta. Stava mentendo", ha detto Van Valin.

Un altro episodio che ha disturbato Van Valin è stato quando Jackson gli ha mostrato una scatola di anestetico propofol, che ha detto che usava per dormire durante il tour.



 

UDIENZA 9 settembre 2013

Due dirigenti di AEG sono stati tirati fuori dal caso, in base a una sentenza della Corte Superiore di Los Angeles.

La madre di Jackson e i tre figli hanno intentato una causa contro la AEG live e i dirigenti Randy Phillips, Chief Executive e Paul Gongaware executive .
I due dirigenti hanno anche testimoniato in precedenza nel processo per diversi giorni .

Il giudice ha stabilito che gli avvocati di Katherine Jackson non hanno dimostrato tramite le loro affermazioni che Phillips , CEO di AEG live LLC , e il promotore Gongaware potevano essere considerati responsabili della morte della pop star.
Gli avvocati della famiglia avevano attaccato i funzionari della società , sostenendo che non avevano avuto considerazione dei segnali di pericolo della salute della superstar e hanno creato un conflitto di interessi con il suo medico .

"Non si poteva trovare uno di questi individui negligenti in alcun modo ", ha detto l'avvocato di AEG live, Marvin Putnam . "Ed è quello che il giudice ha stabilito oggi".

Un avvocato della famiglia di Jackson ha definito l'impatto della decisione giudiziaria "trascurabile ".

"Sono rimasto un po' sorpreso dal fatto che il giudice ha preso questa decisione", ha detto l'avvocato della famiglia Jackson, Brian Panish . "Siamo rimasti delusi? Da come stanno andando le cose non saprei dirlo. "

UDIENZA 19 settembre 2013

Fin dal 1996, durante l'History Tour, Jackson ha lottato con l'insonnia che era diventata evidente, secondo il suo medico di lunga data, il dottor Allan Metzger.  
L'intrattenitore era talmente adrenalitico, che ci volevano giorni prima che potesse dormire.

Metzger ha detto che Jackson era in una frenesia creativa simile a quando ha scritto "We Are the World", la canzone che ha raccolto milioni di dollari per combattere la fame nel mondo.  
Metzger ha detto ai giurati che sotto la sua cura negli anni precedenti, Jackson è stato in grado di dormire con sonno normale, grazie a farmaci tradizionali, ma poi altri medici hanno prescritto vari trattamenti per la star.

L'abitudine di Jackson degli antidolorifici è stata messa in luce in una deposizione video presentata dalla difesa di AEG Mercoledì.  Metzger ha detto che ha sentito che Jackson "era un acquirente dei medici e assumeva farmaci antidolorifici che una persona media non farebbe."  
Ha detto che ha sentito questo da quattro fonti, tra cui la moglie di Jackson, Debbie Rowe e altri due medici.

Giovedi ', Metzger ha testimoniato che "acquirente dei medici" per lui significava che Jackson acquistava farmaci dai migliori medici qualificati, quando era in viaggio fuori Los Angeles.

Metzger ha testimoniato che aveva consigliato a Jackson, due mesi prima della sua morte, che l'uso dell'anestetico propofol era potenzialmente pericolosa per la sua vita.

Metzger ha detto che non riusciva a ricordare un precedente episodio, quando Jackson gli chiese di prescrivergli il propofol per se stesso.  
Rowe ha testimoniato che nel 1997, Metzger aveva arruolato due medici in Germania per amministrare il propofol a Jackson in una stanza d'albergo, dove erano dotati di apparecchiature di monitoraggio.  La difesa ha mostrato una lettera firmata che indicava l'ordine di Metzger.

Gli avvocati di Jackson hanno pianificato di avere da Metzger una spiegazione, ma il giudice ha stabilito che gli avvocati di Jackson hanno violato le regole del tribunale condividendo impropriamente le informazioni con il medico e per questo sono stati esclusi dall'indagare su di lui.

UDIENZA 20 settembre

Fine delle testimonianze

L'ultima testimonianza è finalmente conclusa nel processo per omicidio colposo di Michael Jackson.  Venerdì scorso, i giurati hanno sentito da un medico che disse al cantante che il propofol era pericoloso.

Una questione fondamentale nel caso incentrato sulla "prevedibilità".  Gli avvocati di Katherine Jackson dicono che AEG live sapeva o avrebbe dovuto sapere che la star che si stava preparando per il This Is It tour aveva avuto una storia di dipendenza da farmaci da prescrizione e doveva quindi monitorare Conrad Murray, il medico che gli ha fornito infusioni notturne di anestetico propofol.

"La prova è evidente che Michael Jackson era in declino da 60 giorni, come scritto nelle mail interne all'azienda e AEG non ha fatto nulla per controllare il dott. Murray o intraprendere azioni per fermarlo" ha detto l'avvocato dei Jackson, Brian Panish.

Gli avvocati di AEG dicono che era un'abitudine di lunga data di Jackson il nascondere le sue dipendenze.

"Michael Jackson era un uomo adulto che manteneva in privato la sua dipendenza - tra cui il suo più grande segreto, il propofol -.  Pertanto, in questo caso penso che si deve guardare alla responsabilità personale", ha detto l'avvocato di AEG, Marvin Putnam.

Il dott. Allan Metzger che ha preso la parola nella testimonianza finale, ha trattato Jackson per 27 anni. Metzger ha testimoniato in un video deposizione che Jackson era "segreto sulle medicine, riservato riguardo le procedure, segreto su tutti i tipi di cose."

Il dottore dice che durante l'History Tour, nel 1997, ha prescritto farmaci per aiutare il sonno regolare di Jackson e che i suoi stretti collaboratori sapevano della sua insonnia.

Uno dei registi di quel tour era Paul Gongaware, che in seguito è diventato un dirigente di AEG.

"Il sig. Gongaware sapeva e lo sapevano tutti", ha detto Panish.

Ricordo che il dottor Metzger sul banco non è stato chiaro riguardo la posizione di Gongaware.  
La difesa di AEG dice che in entrambi i casi, non vi era alcun segno che Jackson potesse usare il propofol come aiuto per il sonno.

"Se è accaduto due tour fa, 20 anni prima di questo e gli fu detto che Michael Jackson aveva problemi di insonnia, non penso che pensasse che Michael Jackson avesse ancora problemi di insonnia", ha detto Putnam.

Gli avvocati di ambedue le parti, sono similmente polarizzati sulla pertinenza dell'accordo tra l'imprenditore indipendente Murray redatto da AEG.  
Gli avvocati di Jackson dicono che AEG ha fatto pressioni su Murray a fare quello che voleva Jackson.

"Hanno ragione. Si tratta di responsabilità. Solo che non vogliono in alcun modo accettarla", ha detto Panish.

La difesa dice che i promotori hanno solo agevolato ciò che Jackson voleva.

"AEG non ha mai direttamente assunto il dottor Conrad Murray", ha detto Putnam.

Nel frattempo, c'è stata una vittoria legale per Katherine Jackson Venerdì.  

Il giudice ha stabilito che era una dipendente dei beni di suo figlio di prima necessità e le sarà quindi consentito chiedere un risarcimento direttamente ad AEG qualora la decisione della giuria fosse a suo favore.

E finalmente eccoci alle argomentazioni di chiusura della parte attrice (i Jackson) Ieri notte le ho viste in diretta streaming. Quando hanno fatto vedere tutte quelle esibizioni di Michael mi è venuto un groppo alla gola


UDIENZA 24 SETTEMBRE 2013


Le dichiarazioni di chiusura del processo sono iniziate Martedì, centrate sul "Re del Pop" e sulla responsabilità per la sua morte.

L'interesse per il caso era così alto che il giudice ha spostato il procedimento in un auditorium trasformato in tribunale di grandi dimensioni.  Nella galleria c'erano due dei nipoti di Jackson, la sorella Rebbie e sua madre Katherine, che ha depositato la causa contro i promoter AEG Live.

"Credeva nel bene degli altri anche se la gente non ha creduto nel bene di Michael," ha detto l'avvocato dei Jackson, Brian Panish durante gli argomenti di chiusura.

Panish ha fatto riferimenti alla Bibbia, la storia inglese e un tentativo di umorismo, impersonando un dirigente AEG.  Ma Panish ha detto alla giuria che non c'era nulla di divertente per quello che ha portato alla morte di Jackson.  Ha sostenuto che è stato causato da alcuni fattori: la dipendenza della star dal farmaco, il dottor Conrad Murray, il medico che è stato condannato, e AEG Live, che ha facilitato un contratto per assumere Murray.

"Non c'è dubbio che AEG voleva il 'Re del Pop' nella loro arena di Londra", ha detto Panish.  "Lo hanno voluto così male che avrebbero fatto qualsiasi cosa per averlo su quel palco, e hanno parlato con il dottor [Conrad] Murray. Hanno detto al dottor Murray, 'Noi vogliamo che tu abbia tutto ciò che vuoi avere.'  
Sapevano esattamente quello che avrebbero offerto - una quantità illimitata di farmaci da prescrizione per il dolore, lo stress e l'ansia per avere Michael Jackson sul palco, loro lo sapevano...."..

La giuria è stata condotta attraverso un modulo per il verdetto, ma la loro risposta alla prima questione deciderà se dovranno procedere ad altre domande: AEG ha assunto il dottore?

"Avevano avuto numerosi incontri con il dottor Murray, lo hanno chiamato al telefono, lo hanno chiamato a casa di Michael Jackson e gli hanno detto, 'Rimani accanto al Dr. Murray,'" ha detto Panish.

Rispondendo alla credibilità dei dirigenti AEG in questione, Panish ha mostrato parti della loro testimonianza mentre erano interrogati riguardo una serie di email e per ogni testimonianza dicevano: "non mi ricordo".

Se i giurati crederanno che AEG ha assunto Murray, la giuria dovrà rispondere a molte altre domande, tra cui se la società ha esercitato una ragionevole cura nel controllo del medico.

Circa le abitudini di Jackson con i farmaci, gli avvocati di Jackson ammettono che l'idolo pop aveva un problema, ma è diventato solo fatale quando il denaro e la disperazione sono entrati in gioco.

"Qual è l'unica cosa che lo ha cambiato? AEG e Murray!" ha detto Panish.

AEG sostiene di non aver assunto Murray, ma che è stato Michael Jackson a scegliere inizialmente Murray per essere il suo medico e che era proprio colpa della star che ha contribuito alla sua morte.

Se i giurati troveranno che AEG è stata responsabile per la morte di Michael Jackson, gli avvocati di Katherine Jackson dicono che la famiglia merita un risarcimento. In chiusura degli argomenti, hanno suggerito che la matriarca ottenga ciò che AEG ha speso mentre si preparavano a mettere in scena i concerti di ritorno di Jackson: $ 35 milioni. Poi i numeri citati dall'avvocato della famiglia Jackson sono cresciuti mentre parlava delle perdite per i bambini.

Richiesta totale dei ricorrenti è pari a 325 milioni dollari in danni non economici, $ 1,2 miliardi di danni economici.  Ciò significa un totale di oltre $ 1,5 miliardi.

Il processo è durato quasi cinque mesi.  I giurati hanno sentito più di 30 testimoni.  Gli argomenti di chiusura dovrebbero durare un paio di giorni.  Una volta che sono stati completati, i giurati potranno cominciare a deliberare fin da Giovedi.

Katherine Jackson, insieme ai tre figli di Michael Jackson, sono elencati come ricorrenti nella presente causa.  Sono alla ricerca di danni non specificati, ma potrebbero ricevere più di $ 1 miliardo.  Questo è quanto gli avvocati dicono che la pop star avrebbe guadagnato dal suo "This Is It" tour e altri film.

Poiché si tratta di un processo civile, solo nove dei 12 giurati dovranno concordare un verdetto.


FONTE: MJFA


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Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI] - Pagina 5 Empty Re: Michael Jackson, via al processo [+ AGGIORNAMENTI]

Messaggio Da simonemj il Sab 28 Set - 7:47

Imma,come sempre hai ragione. Purtroppo,come vedi,in questo periodo non riesco nemmeno a connettermi almeno il weekend :(Mi spiace non poterti essere di aiuto nel portare avanti il forum come vorresti e come merita. Provo a dare un piccolo contributo ora.

AGGIORNAMENTO

Udienza 25 settembre


Argomentazioni conclusive A&G

Durante le dichiarazioni conclusive l'avvocato di AEG live ha definito la morte del cantante una tragedia, ma ha detto che Jackson stava giocando alla roulette russa prendendo il propofol.

Ha chiesto dove sono le prove che il promoter del Tour ha assunto Conrad Murrar, il medico che ha in ultima analisi, causato la morte di Jackson.

Putnam ha ricordato a giurati i testimoni che hanno detto che né la famiglia, né gli amici di Jackson sono stati in grado di cambiare la mente dell'idolo del pop su qualsiasi cosa, compresa la sua scelta dei farmaci, e che, mentre Katherine Jackson ha testimoniato che ha citato in giudizio AEG per conoscere la verità, ha anche comprensibilmente chiuso le orecchie su di essa.

"Ha chiuso le orecchie sul fatto che il signor Jackson è andato in overdose", ha detto Putnam.

L'avvocato della famiglia Jackson, Brian Panish ha rivendicato che AEG ha portato Murray a bordo non sapendo che era alla ricerca di soldi e avrebbero dovuto supervisionarlo.

"Hanno scelto di correre il rischio di trarne un enorme profitto ma hanno perso e sono responsabili", ha detto Panish.

I giurati dovranno decidere anche se Murray era un dipendente di AEG, anche se non c'era nessun contratto firmato. Panish ha mostrato uno scambio di email tra due dirigenti AEG che scrivevano: "Vogliamo ricordargli che è AEG, non MJ che sta pagando il suo stipendio."

La difesa dice che non c'è mai stato un contratto firmato valido e che AEG non aveva mai pagato Murray, cosa che invece faceva Jackson. Dicono anche che Murray era stato il medico di Jackson per i tre anni precedenti.

Circa la questione della colpa, la difesa ha concentrato il caso sul segreto che nascondeva Jackson e di come si è saputo della sua situazione solo dopo vari mandati di comparizione a più medici sul fatto che il cantante richiedeva propofol per dormire da più di due decenni.

Putnam ha chiesto ai giurati se loro come promotori del tour di Jackson avrebbero potuto conoscere i suoi trattamenti di insonnia notturni a casa sua.

Per gli avvocati di Jackson per vincere la causa, i giurati devono decidere su cinque reperti, tra cui quello se AEG sapeva o avrebbe dovuto sapere che Murray era un medico non idoneo.

Il punto a favore di AEG è che Murray aveva quattro studi medici e nessuna richiesta di risarcimento danni per negligenza e che Jackson si fidava Murray per aver curato i suoi figli.  Putnam dice che AEG ha creduto a Murray e sarebbe andato ai concerti di Londra per fornire l'assistenza di base.

"Se il signor Jackson avesse chiesto un'anestesista per amministrare l'anestesia in tour, allora avremmo alzato una bandiera rossa", ha detto Putnam.

Informazioni su altre bandiere rosse presunte, dicono gli avvocati di Jackson - sintomi simil-influenzali e l'assenza dalle prove per malattia - la difesa ha mostrato l'ultima prova di Jackson.  Secondo la testimonianza di un dirigente AEG, si è conclusa con Jackson che diceva che era pronto per andare avanti.

La difesa ha anche respinto la pretesa dei Jackson di risarcimento danni per 1,5 miliardi dollari, definendo quella cifra assurda.
Putnam ha detto che è molto di più di quello che Jackson avrebbe guadagnato con il suo tour di concerti.

Udienza 26 settembre


Controdeduzioni dei querelanti e chiusura dibattimento


L'avvocato di Katherine Jackson, Brian Panish ha detto che Michael Jackson non era pronto nelle poche settimane prima di iniziare il suo tour a Londra.  Ha sostenuto che AEG live ha continuato a spingere in avanti, a prescindere.

Panish chiede alla giuria per i tre figli di Michael Jackson e sua madre Katherine Jackson $ 1,5 miliardi di danni nella querela per omicidio colposo e negligenza contro AEG per la morte del Re del Pop.

Ha detto alla giuria che AEG ha spinto la superstar del pop ad essere pronto per il suo progetto di 50 concerti a Londra e ha assunto il dottor Conrad Murray come suo medico personale, senza considerare se era adatto per il lavoro. Ha detto che AEG ha assunto Murray, nonostante conoscessero la storia di abuso di farmaci da prescrizione da parte di Jackson.

Murray è stato condannato nel 2011 per omicidio colposo dopo aver dato a Jackson una dose eccessiva di anestetico propofol come aiuto per dormire.

Durante la sua confutazione, Panish si è concentrato sulle email tra i dirigenti di AEG che riferivano che Murray voleva prendersi cura di Jackson durante i concerti a Londra.  L'avvocato ha anche mostrato ai giurati dettagli di un contratto redatto da AEG, ma firmato solo da Murray.  Ha detto che dimostrava che AEG voleva controllare il medico.

La confutazione di Panish è arrivata il giorno dopo che l'avvocato di AEG ha detto ai giurati che Jackson è stato l'architetto della propria morte e nessun altro poteva essere imputato.  L'avvocato difensore Marvin Putnam aveva detto che Jackson ha insistito per l'assunzione di Murray, nonostante le obiezioni di AEG.

Putnam sostiene che Jackson ha assunto Murray e che AEG non aveva alcuna responsabilità per la qualità delle cure che ha fornito.  Sostiene che AEG voleva solo mettere in atto un concerto. AEG disse a Jackson che c'erano grandi medici a Londra, ma il cantante non aveva accettato, ha detto Putnam.

Putnam sottolinea che AEG e i suoi dirigenti sono vittime di una frode da parte di Jackson e Murray.  Ha mostrato stralci del documentario "This Is It", per dimostrare che Jackson appariva in una forma fisica ottima, appena 12 ore prima di morire.  Ha detto che se AEG avesse conosciuto i trattamenti con il propofol, avrebbe staccato la spina al tour programmato.

La difesa ha invitato i giurati a visualizzare il filmato.  I querelanti hanno controbattuto con "non vi preoccupate!."

"Chi ha fatto il film? AEG Live!", ha detto Panish.

Panish ha detto alla giuria che la difesa di AEG ha attaccato e svilito Jackson, definendolo un "freak".
La parola è stata trovata in una e-mail di un dirigente di AEG coinvolto nella causa.  Panish l'ha ripetuta più volte.  

La giuria si riunirà dalle 09:00 alle 04:00 in tutti i giorni feriali fino a raggiungere una decisione.  
Un verdetto unanime non è richiesto nel caso, in quanto si tratta di un processo civile.  Solo 9 dei 12 giurati dovranno essere d'accordo.

FONTE: abclocal.go.com

a cura di simonemj per Forevermichael
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Messaggio Da mija.jami il Dom 29 Set - 6:03

Grazie Simone gratitudine gratitudine gratitudine  . A volte non riesco a fare proprio tutto,per questo avremmo bisogno di veri moderatori e di qualcuno che si prendesse qualche sezione...

Comunque, speriamo che sta benedetta giuria arrivi presto alla decisione e venga messa la parola fine anche a quest'ennesimo strazio.


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Messaggio Da MaryLoveMj il Dom 29 Set - 19:56

A me dispiace troppo non poterti aiutare imma :\ alcune notizie non so da dove prenderle,oppure la sera si fa tardi e non ho tempo di ulteriormente cercarle. Comunque spero anche io che quest'ennesimo strazio finisca,non se ne può più.
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Messaggio Da ale.mj il Dom 29 Set - 20:16

Scusa Imma ): Rimedierò, cercando di essere più presente adesso che sto meglio.
Se devo essere sincera, non mi sono più interessata al processo perché ero già stufa di tutto questo.
Speriamo che termini presto!
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Messaggio Da mija.jami il Mer 2 Ott - 23:24

AGGIORNAMENTO

Foreverers,il verdetto è arrivato. Ho seguito in diretta streaming l'evento... vorrei non averlo fatto.

Vince A&G:non deve nessun risarcimento alla famiglia Jackson. Non sono stati riconosciuti responsabili dell'operato di Murray nè colpevoli di negligenza per non aver vigilato sullo stesso

I giurati hanno dovuto rispondere a queste due domande

Domanda n° 1

AEG Live ha assunto Murray?

Sì / No

Se avete risposto sì, allora rispondere alla domanda 2. Se avete risposto NO non rispondete ad altre domande.


Domanda n° 2

Murray era inidoneo o incompetente a svolgere il lavoro per cui era stato assunto?

Sì / No

Hanno risposto alla prima e NO alla seconda.

In pratica,A&G avrebbe assunto Murray il quale era un medico idoneo e competente.

Quindi Michael sarebbe morto per una serie di circostanze negative??? Un banale incidente di percorso in una pratica azzardata quale l'uso in ambiente domestico di un anestetico ospedaliero???

MICHAEL E' STATO AMMAZZATO UNA SECONDA VOLTA.

Karen Faye ha commentato su Twitter

Sì. La vittoria morale di questa prova è che ora siete a conoscenza di quanto sono spregevoli tutte queste persone! RT @ p2bruckner: @ wingheart Sì, lo capisco, ma tutti, compresi i dirigenti AEG guardavano mentre si deteriorava e moriva

Michael Jackson, scagionato il promoter
«Non costrinse il medico a fare le inizioni letali»

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NEW YORK – Non fu colpa dei promoter, se per riuscire a dormire e riprendere le forze Michael Jackson si faceva iniettare un potente anestetico da sala operatoria. Una giuria di Los Angeles ha ieri sera bocciato la teoria che il promoter avesse dato istruzioni precise al medico, il cardiologo Conrad Murray, perché mettesse il cantante in grado di affrontare i 50 concerti di un nuovo tour.

Il processo contro la Aeg è durato molte settimane, e ci sono stati momenti di particolare intensità, quando sulla sedia dei testimoni è stata chiamata Katherine Jackson, la madre del cantante. A 82 anni, la matriarca del clan ha testimoniato per tre giorni e un totale di nove ore. E’ stata lei, insieme ai tre figli di Michael, a intentare causa al promoter, chiedendo un miliardo di dollari di danni, e sostenendo che il dottor Murray era stato assunto da loro con lo scopo preciso di assicurarsi che il cantante reggesse.

Il medico. Murray fu riconosciuto colpevole di omicidio colposo, nel 2011, e condannato a due anni di prigione, che si concluderanno alla fine di ottobre. Il medico prendeva uno stipendio di 150mila dollari al mese, ma era indebitato per oltre un milione di dollari. E secondo la signora Jackson fu per questo che accettò di iniettare il propofol a Michael, per non perdere il posto e il lauto stipendio. La giuria però non ha accolto il ricorso di Katherine Jackson. Dunque, se Michael morì, quella mattina del 25 giugno 2009, a soli 50 anni, fu per colpa sua e per la negligenza e l’avidità del medico. Rimane valida cioé la teoria che fu Michael a chiedere insistentemente al medico di iniettargli l’anestetico, e che Murray lo uccise involontariamente, sia iniettandogliene troppo, sia mancando di monitorarne gli effetti, per poi – al momento finale - praticargli un massaggio cardiaco non efficace (con una mano sola e su una superficie morbida anzichè il pavimento).

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Morte Michael Jackson, famiglia perde causa miliardaria con Aeg

NEW YORK – Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson, non era “incompetente ad esercitare la professione medica”. Questa la decisione della giuria che dopo tre giorni di camera di consiglio ha sancito la perdita della famiglia Jackson nella causa miliardaria contro Aeg, cioè i promoter del tour This is it.

La famiglia del cantante aveva citato la Aeg in qualità di parte civile nella morte di Michael Jackson, ma la giuria ha dato ragione ai promoter della serie di concerti, mai realizzati, This is It , che hanno assunto Conrad Murray come medico personale del cantante. Medico ritenuto non incompetente ad esercitare la professione.

FONTE: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Usa: famiglia Jackson perde
causa miliardaria contro Aeg


Il medico assunto dai promoter di 'This is it', l'ultimo tour del cantante, non era incompetente. Aveva somministrato la dose fatale di anestetico mentre provava per i 50 concerti in programma

La famiglia Jackson ha perso la causa miliardaria contro i promoter dell'ultimo tour di Michael Jackson. Dopo cinque mesi di dibattito e tre giorni in camera di consiglio la giuria al processo civile contro Aeg per la morte di Michael ha stabilito che i promoter della serie di concerti mai realizzata 'This is It' hanno assunto Conrad Murray come medico personale del cantante, ma che Murray non era incompetente a esercitare la professione.

A lanciare l'azione legale erano stati la madre e i tre figli di Michael: la loro tesi era che, assumendo e supervisionando Murray, il dottore che aveva somministrato al cantante la dose fatale di anestetico mentre provava per i 50 concerti in programma a Londra, Aeg si era resa corresponsabile della sua morte.

I concerti, con un potenziale tour mondiale a seguire, avevano registrato il tutto esaurito in prevendita. Se la giuria avesse ritenuto colpevole Aeg, l'agenzia avrebbe dovuto sborsare agli eredi di Jackson una somma miliardaria. La famiglia aveva chiesto alla giuria di accordare 85 milioni di dollari a ciascun figlio del cantante e altri 35 milioni alla madre, più 1,5 miliardi di dollari in perdite economiche.

Nel corso del processo i legali dei Jackson avevano fatto ai giurati il ritratto di una agenzia di entertainment fredda e calcolatrice che non si era accorta di quanto Murray fosse disperato finanziariamente e poi avevano spinto il medico a tenere Michael in piedi per i concerti anche se il cantante era in quel periodo fragile di salute e paralizzato dalla paura.

Tra i testimoni, il primogenito di Michael, Prince, aveva evocato le parole del padre durante la loro ultima conversazione: "Mi uccideranno". Aeg aveva tentato di rivoltare la frittata asserendo che era stato Jackson ad assumere Murray e che il cantante era un tossicodipendente all'ultimo stadio che aveva già chiesto anestetici per dormire durante tour precedenti.

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domani sono impegnata e non so se riesco a postare approfondimenti prima di sera. Mi raccomando,se potete,fatelo voi


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Messaggio Da MaryLoveMj il Gio 3 Ott - 21:16

Sono senza parole,davvero...
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Messaggio Da ale.mj il Gio 3 Ott - 21:20

... Ho solo una cosa da dire: ritenere IDONEO un presunto "cardiologo" che inietta un anestetico di quel genere quando non poteva farlo, ma che per di piú da presunto "cardiologo" non sappia fare nemmeno uno schfosissimo massaggio cardiaco è da c******i. Scusate, ma ci vuole.
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Messaggio Da demon88 il Ven 4 Ott - 7:52

Michael Jackson, la famiglia perde la causa miliardaria

La giuria dà ragione ai promoter dei concerti della popstar che assunsero il medico Conrad Murray


E' vero, l'agenzia Aeg assunse il medico Conrad Murray, ma "non era incompetente". A stabilirlo è stata la giuria che ha dato torto alla famiglia Jackson che ha così perso la causa miliardaria contro i promoter dell'ultimo tour "This is It" - mai realizzato - di Michael. Dopo cinque mesi di dibattito e tre giorni in camera di consiglio si chiude dunque la vicenda.

A lanciare l'azione legale erano stati la madre e i tre figli di Jackson: la loro tesi era che, assumendo e supervisionando Murray, il dottore che aveva somministrato al cantante la dose fatale di anestetico mentre provava per i 50 concerti in programma a Londra, Aeg si era resa corresponsabile della sua morte. I concerti, con un potenziale tour mondiale a seguire, avevano registrato il tutto esaurito in prevendita. Se la giuria avesse ritenuto colpevole Aeg, l'agenzia avrebbe dovuto sborsare agli eredi una somma miliardaria.

La famiglia aveva chiesto alla giuria di accordare 85 milioni di dollari a ciascun figlio del cantante e altri 35 milioni alla madre, più 1,5 miliardi di dollari in perdite economiche. Nel corso del processo i legali dei Jackson avevano fatto ai giurati il ritratto di una agenzia di entertainment fredda e calcolatrice che non si era accorta di quanto Murray fosse disperato finanziariamente e poi avevano spinto il medico a tenere Michael in piedi per i concerti anche se il cantante era in quel periodo fragile di salute e paralizzato dalla paura. Tra i testimoni, il primogenito di Michael, Prince, aveva evocato le parole del padre durante la loro ultima conversazione: "Mi uccideranno". Ma non è servito.

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Messaggio Da MaryLoveMj il Ven 4 Ott - 21:56

Che poi loro danno la colpa a Michael,ma scusa se tu sei un dottore con i contro c***i non dai mica retta al tuo paziente,devi essere tu a prendere in mano la situazione e far capire al tuo paziente che le sue richieste non possono essere accettate perché sennò si corrono dei rischi grossi,scusa che dottore sei se fai comandare il tuo paziente? Non la capisco sta cosa.
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Messaggio Da ale.mj il Mar 8 Ott - 22:00

Michael Jackson: la famiglia chiede il ricorso

I parenti del divo tragicamente scomparso non si arrendono alla sentenza che ha scagionato l' ex agenzia di promoter del cantante.

Katherine Jackson ha dichiarato di voler far ricorso contro la sentenza della Corte a favore dell' AEG Live.

All'inizio del mese infatti la giuria competente a giudicare il decesso di Michael Jackson ha scagionato l'agenzia di promoter da qualsiasi responsabilità, ritenendola estranea alla morte del divo.

All'indomani della sentenza gli avvocati della Jackson hanno subito dichiarato di voler «tentare altre vie legali» e ora secondo quanto riportato dal giornale inglese The Mirror l'accusa sarebbe intenzionata a fare ricorso.

«La madre di Michael, Katherine e i figli del divo scomparso Prince e Paris hanno giurato: "Non smetteremo di lottare per la giustizia"», ha riportato la pubblicazione.

Anche l'avvocato Tom Mesereau, che nel 2005 aveva difeso Michael Jakcson contro l'accusa di pedofilia, sembra appoggiare il ricorso della famiglia.

«Ho parlato con loro, sono intenzionati a fare appello contro la sentenza», avrebbe dichiarato il legale.

Qualche settimana fa Katherine Jackson aveva accusato l'AEG Live di essere stata negligente nell'assumere il dottore personale del divo Dr Conrad Murray, condannato in seguito per aver avvelenato Michael con una dose eccessiva di Propofol.

Sebbene la corte abbia confermato la tesi della famiglia del cantante, il medico è stato ritenuto competente.

Murray è stato comunque condannato a quattro anni di prigione nella contea di Los Angeles con l'accusa di omicidio involontario, ma secondo la pubblicazione avrebbe chiesto ricorso alla sentenza e starebbe patteggiando per la scarcerazione anticipata.

«Provo pietà per lui perchè non vuole cambiare il suo atteggiamento. Spero che prima o poi ammetterà le sue responsabilità, ma temo di no», ha dichiarato il legale Mesereau.

© Cover Media

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Messaggio Da mija.jami il Mar 8 Ott - 22:33

Giusto fare ricorso. Proviamoci fino alla fine. Importante però avere qualcosa di più consistente in mano e nuove prove.


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