Forever Michael

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Michael e il calvario lungo sedici anni.

ale.mj
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Messaggio Da ale.mj il Sab 9 Giu - 14:59

Eppure tutte le buone azioni di Michael erano state distorte dai media e usate contro di lui da una famiglia assetata di denaro”.


Eeeh... Ci sono sempre i nostri "cari amici" soldi di mezzo...
mija.jami
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Messaggio Da mija.jami il Sab 9 Giu - 21:54

In aula emerse, inoltre, che Michael Jackson era circondato da avvoltoi senza scrupoli che cercavano costantemente di truffarlo, sfruttarlo e di mettere le loro mani sul suo denaro, come del resto sta succedendo anche adesso; non avrebbe dovuto fidarsi di nessuno, a partire dai suoi manager e soci, passando per le persone che ospitava a casa sua e di cui si prendeva cura, proprio come chi lo accusò e famiglia, fino ad arrivare all'ultimo degli inservienti di Neverland. Invece, nella realtà si fidava di tutti perché la sua grande e genuina bontà d'animo gli impediva di vedere il lato peggiore delle persone.

Dalle fonti sopracitate, si apprende che durante il processo si discusse anche del caso di Jordan Chandler, il ragazzo che accusò Michael Jackson sempre di molestie sessuali nel 1993. Il procuratore dell’accusa voleva farne un precedente nella vita del cantante, ma le testimonianze ed i documenti mostrati in aula chiarirono una volta per tutte che anche in quell’episodio non c’era stato altro che un'estorsione ai danni dell’artista all’apice della sua carriera. All'epoca, ancora una volta i media consegnarono all’opinione pubblica informazioni distorte, tralasciando elementi che palesano la natura estorsiva di quel primo procedimento, non PENALE, come ci si aspetta da qualunque genitore che sospetti l’orrendo crimine dell’abuso sessuale sul proprio figlio, bensì CIVILE, cioè formalizzato dal padre di Jordan, Evan Chandler, un dentista di Beverly Hills radiato dall’albo, esclusivamente per chiedere a Michael Jackson un risarcimento danni in denaro. Fu riportato che il cantante era stato disposto a pagare una cifra da capogiro per far ritirare la accuse; in realtà, al processo fu dimostrato che Michael Jackson si era opposto alla transizione, portata a termine dalla sua compagnia di assicurazione su richiesta dei suoi manager, soci in affari e consiglieri, preoccupati per le enormi perdite finanziarie che un processo in quel momento, con un tour dell’artista in pieno svolgimento, avrebbe potuto determinare. Michael Jackson pretese che la sua totale estraneità ai fatti per i quali veniva accusato dai Chandler fosse messa nera su bianco nel documento che l’avvocato Mesereau depositò in tribunale.La cifra versata alla famiglia Chandler era di gran lunga inferiore al denaro che sarebbe andato in fumo altrimenti.


Quì viene inserito il link di un articolo che vi posto la prossima volta per comodità di lettura.



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Michael e il calvario lungo sedici anni. - Pagina 2 Empty Re: Michael e il calvario lungo sedici anni.

Messaggio Da Monnie il Dom 10 Giu - 14:12

" nella realtà si fidava di tutti perché la sua grande e genuina bontà d'animo gli impediva di vedere il lato peggiore delle persone. "
.....Questo era il vero Michael!


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Messaggio Da mija.jami il Dom 10 Giu - 17:58

Ecco l'articolo. Si tratta di un articolo di Mary Fisher apparso su GQ nel 1994.
Vi avverto che l'articolo è lungo. Cercherò di facilitare la lettura evidenziando i tratti più importanti. Lo posto perchè è un resoconto dettagliato delle storture di quelle accuse montate ad arte da Chandler.

Michael Jackson è stato incastrato? Articolo GQ del 1994

La storia che nessuno aveva mai raccontato

di Mary A. Fischer


GQ, Ottobre 1994. - Prima di O.J. Simpson è stata la volta di Michael Jackson, un'altra celebrità nera molto amata, apparentemente distrutta dallo scandalo delle accuse che riguardavano la sua vita privata. Quelle accuse - cioè che Jackson abbia molestato un ragazzino di 13 anni - hanno provocato cause multimilionarie, l'investigazione di due Grand-Jury e un circo mediatico che non conosce vergogna. Jackson, a sua volta, denuncia alcuni dei suoi accusatori di estorsione. Ultimamente si è raggiunto un accordo fuori dalla corte per una somma stimata intorno ai 20 milioni di dollari; nessuna prova incriminante è stata trovata dalla polizia o dai Grand-Jury contro Jackson.

Lo scorso agosto Jackson è ritornato sulle pagine dei giornali quando Lisa Marie Presley, la figlia di Elvis, ha annunciato che lei e il cantante erano convolati a nozze. Mentre la polvere ricopre uno dei peggiori episodi nazionali di superamento di ogni limite da parte dei media,una cosa è chiara: il pubblico americano non ha mai sentito una parola in difesa di Michael Jackson. Fino ad ora.

Naturalmente, è difficile dare una prova negativa - cioè provare che qualcosa non sia mai successa. Però è possibile dare un profondo sguardo alla gente che ha sporto denuncia contro Jackson cercando di farci un'idea della loro personalità e delle loro ragioni. Ciò che emerge da questo esame basato su documenti processuali, contratti d'affari ed interviste, è un argomento persuasivo che indica che Jackson non ha molestato nessuno, che lui stesso è la vittima di un piano congegnato per estorcergli denaro.Ancora di più, la storia che emerge da questo territorio prima mai esplorato è totalmente differente dalla storia che i tabloid, ed anche i giornalisti più importanti, hanno diffuso. E' una storia di avidità, ambizione, giudizi erronei da parte della polizia e dei querelati, di media troppo pigri alla ricerca della notizia sensazionale e di una potente droga ipnotica. Può anche essere l'esempio di una storia che è stata completamente inventata. Nè Michael Jackson, nè i suoi attuali avvocati difensori hanno voluto essere intervistati per questo articolo. Hanno deciso di lottare civilmente contro le cause ed andare in tribunale; ciò che segue può essere consigliato come il centro della difesa Jackson - così come la base per ulteriori accuse di estorsione contro i suoi accusatori, che esonerebbe il cantante.

I problemi di Jackson iniziarono quando il suo pulmino si ruppe sul Wilshire Boulevard a Los Angeles nel maggio 1992. Bloccato nel mezzo di una strada molto trafficata, Jackson fu riconosciuto dalla moglie di Mel Green, un impiegato di Rent-a-Wreck, un'agenzia di auto a noleggio lontana non più di un miglio da lì. Green partì al salvataggio. Quando Dave Schwartz, il proprietario della compagnia auto, seppe che Green stava per arrivare con Jackson, chiamò sua moglie June e le disse di arrivare con la figlia di sei anni e il figlio di lei avuto dal primo matrimonio. Il ragazzo, che allora aveva 12 anni, era un gran fan di Jackson. Al suo arrivo, June Chandler Schwartz raccontò a Jackson di quando suo figlio gli aveva mandato un disegno dopo l'incidente accorso durante le riprese dello spot della pepsi. Poi diede a Jackson il numero di casa. "Era come se spingesse il ragazzo verso di lui", ricorda Green. "Credo che Michael abbia pensato di dovere qualcosa al ragazzo ed è così che è cominciato tutto". Jackson chiamò il ragazzo e l'amicizia andò avanti. Dopo che Jackson tornò da una tournèe promozionale tre mesi dopo, June Chandler Schwartz, suo figlio e sua figlia divennero ospiti regolari a Neverland, il ranch di Jackson nella contea di Santa Barbara. Durante l'anno seguente, Jackson coprì di attenzioni e di regali il ragazzo e la sua famiglia, inclusi video games, orologi e shopping al Toys "R" Us e viaggi intorno al mondo - da Las Vegas a Monaco a Disney World a Parigi. Nel marzo 1993, Jackson e il ragazzo stavano insieme frequentemente ed anche June divenne molto vicina a Jackson "e gli piaceva enormemente" dice un amico, " era l'uomo più gentile che avesse mai incontrato". Questa amicizia tra Jackson e la famiglia del ragazzo in un primo momento fu accolta da tutti coloro che facevano parte della vita del ragazzo e sua madre, compreso il padre biologico, Evan Chandler.
[.....]
All'inizio Chandler accoglie e incoraggia l'amicizia del figlio con Michael Jackson, vantandosene con amici ed associati. Quando Jackson e il ragazzo stettero da Chandler durante il maggio 1993, Chandler invitò il cantante a trascorrere più tempo con il figlio a casa sua. Secondo alcuni, Chandler aveva anche proposto a Jackson di costruire un appartamento accanto alla sua casa cosicché il cantante potesse alloggiare lì. Dopo aver chiamato il dipartimento di zona e aver scoperto che ciò non si potesse fare, Chandler ebbe un'altra idea, cioè che Jackson gli costruisse una nuova casa. Lo stesso mese, il ragazzo, la madre e Jackson andarono a Monaco per i World Music Awards. " Evan cominciò ad essere geloso della cosa e si sentì escluso", dice Freeman. Al loro ritorno, Jackson e il ragazzo trascorsero un po' di tempo con Chandler e lui fu molto contento- era una visita di cinque giorni. Chandler sostiene che è stato durante questo periodo che i suoi sospetti di abusi sessuali cominciarono ad emergere, Chandler non ha mai ammesso di essere stato testimone oculare di cattiva condotta sessuale da parte di Jackson. Chandler cominciò a diventare ogni giorno più mutevole, facendo minacce che alienavano Jackson.All'inizio del luglio 1993, Dave Schwartz, che era stato amichevole con Chandler, registra di nascosto una lunga conversazione al telefono che aveva avuto con lui. Durante la conversazione, Chandler aveva parlato dei suoi interessi nei confronti del bambino e della sua rabbia nei confronti di Jackson e della sua ex moglie, che descrive come "fredda e senza cuore". Quando Chandler aveva cercato di "ottenere la sua (di lei) attenzione" per discutere dei suoi sospetti su Jackson, racconta sul nastro, lei gli ha detto " fo****i". "Io e Michael parlavamo molto", disse Chandler a Schwartz. " Eravamo amici. Mi piaceva e lo rispettavo. Non c'era nessuna ragione che smettesse di chiamarmi. Un giorno era seduto in una stanza e ho parlato a Michael e gli ho detto esattamente ciò che voglio ricavare da tutta questa relazione. Quello che io voglio". Anche ammettendo a Schwartz che "aveva le prove" per dire e cosa non dire, Chandler non ha mai fatto riferimento al denaro per tutta la durata della conversazione. Quando Schwartz gli chiese cosa mai gli avesse fatto Jackson per farlo irritare così tanto, Chandler lo accusò soltanto " di avergli distrutto la famiglia. Il ragazzo è stato sedotto dalla potenza e dai soldi di quest'uomo". I due uomini si rimproveravano ripetutamente di essere dei cattivi padri per il ragazzo. In un altro punto della telefonata, Chandler dichiara di essersi preparato a muoversi contro Jackson: " E' già tutto deciso (disse Chandler a Schwartz) ci sono altre persone coinvolte in attesa della mia chiamata, che sono in posizioni molto particolari. Io li ho pagati per farlo. Tutto va secondo un certo piano che non è solo mio. Una volta fatta quella telefonata questi (probabilmente il suo avvocato Barry K. Rothman) distruggerà tutti con il più cattivo, crudele e indiretto modo di cui è capace. Gli ho dato carta bianca". Chandler poi disse ciò che, in effetti, emerse sei settimane più tardi. "E e se lo farò, sarò io il vincitore. Non c'è modo che io perda. Ho verificato tutto. Io otterrò tutto ciò che voglio e loro saranno distrutti per sempre. June perderà (la custodia del bambino)...e la carriera di Michael Jackson sarà finita". "Questo aiuterà il ragazzo?" chiese Schwartz. " La cosa è irrilevante per me, (rispose Chandler) questa cosa sarà più grande di tutti noi messi insieme. Tutto si abbatterà su tutti e distruggerà tutti. Sarà un massacro se non avrò ciò che voglio". Invece di andare alla polizia, che sarebbe la cosa più appropriata in una situazione dove c'è il sospetto di molestie su minori, Chandler è andato da un avvocato. E non un avvocato qualsiasi. E' andato da Barry Rothman.
[.....]

...nel giugno 1993, Evan Chandler iniziò a realizzare quel "certo piano" di cui aveva parlato nella conversazione registrata con Dave Schwartz. Durante una cerimonia quel mese, Chandler affrontò la sua ex moglie con i suoi sospetti. " Lei pensava che l'intera faccenda fosse una sciocchezza" dice l'ex avvocato di lei, Michael Freeman. June disse a Chandler che aveva programmato di ritirare il figlio dalla scuola in autunno, in modo che potesse accompagnare Jackson nel suo Dangerous World Tour. Chandler si adirò e fonti sicure rivelano che minacciò di rendere pubbliche le prove che diceva di avere su Jackson. "Quale genitore si sognerebbe mai di trascinare il proprio figlio di fronte all'attenzione del pubblico", dice Freeman. " Se fosse successo davvero qualche cosa, avrebbe dovuto proteggere il figlio". Jackson chiese al suo avvocato di allora, Bert Fields, di intervenire. Fields, uno degli avvocati più prominenti del mondo dello spettacolo, aveva rappresentato Jackson dal 1990 ed era riuscito a strappare alla Sony il più grande contratto discografico mai visto con possibili guadagni di $700.000.000. Fields assume un investigatore privato, Anthony Pellicano, per essere aiutato. Pellicano, da vero siciliano, è leale con quelli che gli piacciono ma estremamente duro quando ha a che fare con i suoi nemici. Il 9 Luglio 1993, Dave Schwartz fece ascoltare la conversazione registrata a Pellicano. "Dopo aver ascoltato il nastro per dieci minuti, capii che si trattava di un tentativo di estorsione", dice Pellicano. Quello stesso giorno si recò all'appartamento di Jackson a Century City dove il figlio di Chandler e la sorellastra del ragazzo erano ospiti. Jackson non era lì, Pellicano potè interrogare il ragazzo faccia a faccia e a fargli, dice, "domande molto esplicite". " Sei mai stato toccato da Michael? L'hai mai visto nudo a letto?" ad ogni domanda la risposta era no. Il ragazzo negò più volte che fosse accaduto qualcosa di male. L'11 Luglio, dopo che Jackson aveva rifiutato di incontrare Chandler, il padre del ragazzo e Rothman proseguirono con la seconda parte del piano: dovevano ottenere la custodia del ragazzo. Chandler chiese alla sua ex moglie di lasciare che il ragazzo stesse con lui per una settimana. Come successivamente fu detto da Bert Fields alla corte, June Chandler Schwartz permise al figlio di andare, assicurata dal fatto che Rothman aveva promesso a Fields che il figlio sarebbe tornato dalla madre entro il tempo prestabilito, senza chiedersi se la parola di Rothman fosse affidabile o meno e se Chandler avesse mai lasciato il figlio ritornare. Wylie Aitken, avvocato di Rothman, dice che "nel momento in cui Rothman diede la sua parola, era sua intenzione restituire il ragazzo". D'altronde, una volta "venuto a sapere che il ragazzo sarebbe stato portato fuori dal paese per andare in tour con Jackson, non penso che Rothman avesse scelta", ma la cronologia dei fatti dimostra che Chandler aveva saputo a giugno, duarante una cerimonia, che la madre del ragazzo intendeva portare il figlio in tour. La conversazione telefonica registrata agli inizi di luglio, prima che Chandler prendesse in custodia il figlio, sembra confermare che Chandler e Rothman non avevano intenzione di attenersi all'accordo prestabilito. "Loro (il ragazzo e la madre) non lo sanno ancora", disse Chandler a Schwartz, "ma non andranno da nessuna parte". II 12 luglio, il giorno dopo che Chandler aveva preso il controllo del figlio, egli ebbe un documento con la firma dell'ex moglie, preparato da Rothman, che prevedeva il veto di portare il ragazzo fuori dalla contea di Los Angeles. Ciò significava che il ragazzo non poteva accompagnare Jackson in tour. La madre disse alla corte che era stata costretta a firmare dietro minaccia. Durante un deposizione disse che Chandler l'aveva minacciata di "non restituirmi mio figlio". Ne conseguì una triste battaglia per la custodia del ragazzo, la quale rende persino meno chiare le accuse di Chandler a Jackson (nell'agosto di quest’anno, il ragazzo viveva ancora con Chandler). Fu durante le prime poche settimane dopo che Chandler ebbe preso il controllo del figlio - che si trovava isolato dai suoi amici, dalla madre e dal patrigno - che le accuse del ragazzo iniziarono a prendere forma. Allo stesso tempo Rothman, in cerca dell'opinione di un esperto che potesse rendere più solide le accuse contro Jackson, chiamò il dottor Mathis Abram, uno psichiatra di Beverly Hills, con una storia ipotetica in risposta e senza ancora conoscere né Chandler né suo figlio. Il 15 luglio Abrams spedì a Rothman una lettera di due pagine nella quale affermava che "ci sono giusti motivi per pensare che ci siano state delle molestie sessuali". E' importante rilevare che affermò che anche se fosse stato un caso vero e non ipotetico, gli sarebbe stato chiesto dalla legge di denunciare il fatto alla DCS (Dipartimento dei servizi per i bambini della Contea di Los Angeles) Secondo un appunto risalente al 27 Luglio del diario di un ex collega di Rothman, è chiaro che Rothman guidava Chandler nel piano: "Rothman ha scritto una lettera a Chandler in cui lo istruisce come denunciare un caso di abuso su minore senza la responsabilità dei genitori" si legge nell'appunto. A questo punto, non erano ancora state fatte accuse formali, solo mascherate affermazioni che andavano ad intrecciarsi con un'ardente battaglia per la custodia.
Il 4 agosto 1993 le cose divennero comunque molte chiare, Chandler e il figlio ebbero un incontro con Jackson e Pellicano in una suite del Wetwood Marquis Hotel. "Vedendo Jackson - rivela Pellicano - "Chandler gli diede un forte abbraccio (un gesto, dicono alcuni, che sembrerebbe voler nascondere i sospetti del dentista sulle presunte molestie di Jackson a suo figlio), estrasse la lettera di Abrams ed incominciò a leggere alcuni passi. Quando Chandler arrivò al punto delle molestie, il ragazzo" - dice Pellicano . "abbassò la testa e poi guardò Jackson con un'espressione di sorpresa, come per dire "Non ho detto queste cose". Non appena l’incontro si interruppe, Chandler puntò il dito contro Jackson" - dice Pellicano "e disse "Ti rovinerò". Durante un incontro con Pellicano nell’ufficio di Rothman quella stessa sera, Chandler e Rothman fecero la loro richiesta di $ 20.000.000. Il 13 agosto ci fu un altro incontro nell'ufficio di Rothman. Pellicano tornò con una contro-offerta: un contratto per una sceneggiatura di 350.000 dollari. Pellicano dice di aver fatto tale offerta come un mezzo per risolvere la disputa della custodia e dare a Chandler un'opportunità per passare più tempo in compagnia del figlio lavorandoci insieme su una sceneggiatura. Chandler rifiutò l’offerta. Rothman fece una contro-richiesta, un contratto per tre film o niente, che fu respinta. Nel diario dell'ex collega di Rothman, un appunto del 24 agosto rivela il disappunto di Chandler. "Ero quasi riuscito ad avere un contratto per 20 milioni di dollari", fu sentito dire a Rothman. Prima che Chandler prendesse il controllo del figlio, l'unico che accusava Jackson era lo stesso Chandler, il ragazzo non aveva mai accusato il cantante di niente.
La situazione cambiò un giorno nello studio dentistico di Chandler, a Beverly Hills. In presenza di Chandler e Mark Torbiner, un anestesista, fu somministrato al ragazzo un medicinale al sodio, l'Amytal, che alcuni credono erroneamente un siero della verità. Fu dopo questa sessione che il ragazzo fece le sue prime accuse contro Jackson
.
Un giornalista della KCBS TV di Los Angeles, il 3 maggio di quest'anno riportò la notizia secondo la quale Chandler aveva usato la droga sul figlio, ma il dentista disse che lo aveva fatto solo per estrarre un dente al figlio e che sotto l'influenza del medicinale il ragazzo aveva confessato le molestie. Interrogato, per questo articolo, riguardo l'uso della droga sul ragazzo, Torbiner ha risposto: " Se l'ho usato è stato solo per scopo dentistico".

Per quanto riguarda l'Amytal ed un recente caso di morte in cui è coinvolto il farmaco, "le accuse del ragazzo" - dicono numerosi esperti - "devono essere considerate inaffidabili, se non proprio discutibili." E' una medicina psichiatrica sulla quale non si può contare per sapere la verità", dice il dottor Resnick, psichiatra di Cleveland. [u]"Sotto l'effetto dell'Amytal si è molto suggestionabili, si dicono cose palesemente non vere. Il sodio Amytal è un barbiturico, un medicinale che mette la gente in stato ipnotico quando iniettato per endovena." Precedentemente usato per i trattamenti di amnesia, venne messo in uso per la prima volta durante la seconda guerra mondiale sui soldati traumatizzati, alcuni in stato catatonico, dagli orrori della guerra. Ricerche scientifiche, nel 1952, descrissero il farmaco come un siero della verità, ma invece dimostrarono i rischi che presentava: falsi ricordi possono essere facilmente immessi nella mente di coloro che sono sotto il suo effetto." Si può inculcare un'idea con una semplice domanda "i], dice Resnick. Ma a quanto pare, i suoi effetti possono essere anche più insidiosi: [i]"l’idea può diventare memoria e studi dimostrano che, anche quando dici loro la verità, verranno a giurarti sulla Bibbia che ciò che ricordano è accaduto", dice Resnick.
[....]
Riguardo al fatto che Chandler abbia usato il farmaco come anestetico per estrarre il dente del figlio, anche questo lascia spazio ad ampi dubbi, dato l'abituale uso del medicinale. "E' una medicina assolutamente psichiatrica"dice il dottor Kenneth Gottlieb, un psichiatra di San Francisco che ha somministrato l'Amytal di sodio ad alcuni pazienti per amnesia. Il dottor John Yagiela, coordinatore del dipartimento di anestesia della scuola per dentisti dell'UNCLA, dice: "E' al quanto insolito che venga usato per estrarre denti. Non ha senso quando ci sono alternative migliori e più sicure. Io non l'avrei mai fatto". A causa dei potenti effetti collaterali del sodio Amytal, alcuni dottori lo somministrano solo in ospedale." Non userei mai un farmaco che altera l'inconscio di una persona a meno che non ci fosse nessun altro medicinale disponibile", dice Gottlieb. "Non l'avrei usato senza una strumentazione per la rianimazione, in caso di reazione allergica, e solo con un medico anestesista presente".
Sembra che Chandler non abbia seguito questi consigli. Si è svolto tutto nel suo studio e si è fidato dell'anestetologo Mark Torbiner. (Fu Torbiner a presentare Chandler a Rothman nel 1991, quando Rothman aveva bisogno di un dentista).[...]

Il 16 agosto, tre giorni dopo il rifiuto da parte di Chandler e Rothman del contratto di 350.000 dollari, la situazione precipitò.
A nome di June Chandler Schwartz, Michael Freeman avvertì Rothman che avrebbe detto tutto ai giornali per forzare Chandler a restituire il ragazzo.
La reazione fu immediata e Chandler portò il figlio da Abrams, lo psichiatra che aveva aiutato Rothman nella sua valutazione sull'ipotetica situazione di abuso su minore.
Durante una sessione di 3 ore, il ragazzo accusò Jackson di averlo coinvolto in una relazione sessuale. Parlò di masturbazione, baci, carezze ai capezzoli e sesso orale. Ad ogni modo, non ci furono assolutamente accenni ad una penetrazione che poteva essere verificata con un esame medico e, di conseguenza, convalidare le prove.
Il passo successivo era inevitabile: Abrams, che è costretto dalla legge a riportare qualsiasi simile accusa alle autorità, chiamò un assistente sociale del Dipartimento per i Bambini della Contea di Los Angeles, che a sua volta contattò la polizia.
La vasta scala di investigazioni su Michael Jackson stava per incominciare.
Cinque giorni dopo che Abrams chiamò le autorità, i media sentirono delle investigazioni. La mattina di sabato 22 agosto, Don Ray, una giornalista indipendente di Burbank, era sveglio quando suonò il telefono. Chi chiamava, uno dei suoi informatori, disse che era stato fatto pervenire a Jackson un mandato di perquisizione del suo ranch e il suo condominio. Ray vendette la storia alla KNBC-TV di Los Angeles, che sparse la notizia alle 16.00 del giorno dopo. Ray vide questa storia "andare come un treno in corsa", dice.
Entro 24 ore, Jackson era la prima notizia dei telegiornali di 73 TV solo nell'area di Los Angeles ed era sulle prime pagine di tutti i giornali britannici. La storia di Michael Jackson e del tredicenne divenne un'immensa montatura pubblicitaria e una chiacchiera inconsistente, con il confine fra tabloid e media più importanti virtualmente eliminato.
Le dimensioni dell’accusa contro Jackson non si seppero fino al 25 agosto. Una persona all'interno del DCS diede illegalmente a Diane Diamond (HARD COPY) una copia del rapporto dell'abuso. In poche ore, anche un ufficio di Los Angeles di un servizio di notizie britannico ebbe il rapporto e incominciò a vendere copie a qualunque giornalista che pagasse 750 dollari. Il giorno dopo, il mondo seppe i dettagli del rapporto ."Mentre erano stesi uno accanto all’altro nel letto, il signor Jackson infilò la mano negli slip del ragazzo", aveva scritto l'assistente sociale. Da lì il servizio dimostrava subito che il gioco non sarebbe stato leale nei confronti di Jackson.
"La concorrenza fra le organizzazioni di notiziari è diventata così ardua", disse il giornalista della KNBC Conan Nolan, "che nessuno controllava che le storie fossero vere. E'molto deplorevole." THE NATIONAL ENQUIRER impiegò, per la storia, venti fra editori e giornalisti. Una bussò a 500 porte di Brentwood per trovare Evan Chandler e il figlio. Per mezzo dei registri delle proprietà, alla fine ce la fecero, cogliendo Chandler nella sua mercedes nera. "Non era un uomo felice. Ma io sì" - disse Andy O'Brien, fotografo di un tabloid.
Poi, vennero gli accusatori ex impiegati di Jackson. Prima Stella e Philippe Lamarque, ex governanti di Jackson, cercarono di vendere la loro storia ai tabloid e con l'aiuto del mediatore Paul Barresi, ex pornostar. Chiesero una cosa come mezzo milione di dollari, ma finirono per vendere un'intervista al THE GLOBE inglese per 15.000 dollari. Seguirono i Quindoy, una coppia filippina che aveva lavorato presso Neverland. "Quando chiedevano $100.000 dicevano che la mano era fuori dai pantaloncini del ragazzo" - raccontò Barresi al produttore di FRONTLINE, un programma della, PBS. "Quando il prezzo saliva a $500.000, la mano entrava nei pantaloni. E così via.". Il distretto degli avvocati di Los Angeles conclude che entrambe le coppie non sarebbero state utili come testimoni.
Poi vi furono le guardie del corpo. Cercando di portare il giornalismo a un livello più professionale, Diane Diamond di HARD COPY, all’inizio del novembre scorso, disse a FRONTLINE che il suo programma era originariamente pulito da questo punto di vista. "Non abbiamo assolutamente pagato per questa storia". Ma due settimane più tardi, da quanto rileva un contratto di HARD COPY, lo spettacolo stava negoziando un pagamento di 100.000 dollari a cinque ex guardie del corpo di Jackson che stavano programmando di passare agli atti una causa di 10 milioni di dollari denunciando un'illecita conclusione dei lori impieghi. Il primo dicembre, raggiunto un accordo, due delle guardie parteciparono alla trasmissione. Erano stati licenziati, disse la Diamond agli spettatori, perché sapevano troppo sulle strane relazioni di Michael Jackson con i ragazzini. In realtà, come dimostrano le loro deposizioni sotto giuramento di tre mesi dopo, era chiaro che non avevano mai veramente visto Jackson fare qualcosa di male con il figlio di Chandler o qualsiasi altro bambino.
"Perciò, lei non sa niente riguardo al signor Jackson e al ragazzo,vero?" chiese uno degli avvocati di Jackson all'ex guardia della sicurezza Morris Williams mentre questo era sotto giuramento.
"Tutto ciò che so viene dai documenti su cui la gente ha giurato".
"Ma a parte quello che qualcun altro avrebbe detto, lei non ha conoscenze dirette relative al signor Jackson e al ragazzo, vero?"
"Esatto."
"Allora, ha parlato con un bambino che le ha raccontato che Jackson gli ha fatto qualcosa di male?".
" No".
Quando gli fu chiesto dall’avvocato di Jackson da dove avesse tratto le sue impressioni, Williams rispose: "Da quello che ho sentito dai media".
"Ok, questo è il punto. Lei non ha visto niente con i suoi occhi, vero?"
"Esatto, niente"
Il processo alla guardia iniziò nel marzo 1994, era ancora in corso nel momento in cui questo articolo è stato stampato.
La testimone successiva fu una cameriera il 25 dicembre. HARD COPY presentò il doloroso segreto della cameriera. Blanca Francia raccontò alla Dimond e ad altri giornalisti, di aver visto Jackson nudo mentre faceva la doccia e il bagno nella jacuzzi con alcuni ragazzini. Raccontò alla Dimond anche di aver visto suo figlio in posizioni compromettenti con Jackson, un'accusa che, a quanto pare, i Grand Jury non hanno ritenuto credibile. Una copia della testimonianza giurata della Francia rileva che HARD COPY l’aveva pagata $ 20.000 e dopo che la Dimond controllò le dichiarazioni della donna scoprì che era tutto falso. Sotto deposizione con l'avvocato di Jackson, Francia ammise di non aver mai visto Jackson fare la doccia con nessuno, né nudo con ragazzini nella jacuzzi. Indossavano sempre il costume da bagno, ammise.
"I giornali" dice Michael Levine, un rappresentante della stampa di Jackson, "hanno seguito una visione del mondo da protocollo. HARD COPY è stato disgustoso. Il vizioso e ripugnante trattamento di quest'uomo da parte dei media ha avuto segni egoistici. Anche chi non ha mai comprato un disco di Michael Jackson in tutta la sua vita dovrebbe sentirsi coinvolto. La società è costruita su pochissimi pilastri. Uno di questi è la verità. Quando la si abbandona, è un declivio infido."
Le investigazioni di Jackson, le quali nell'ottobre 1993 crebbero fino a coinvolgere almeno 12 detective della Contea di Santa Barbara e di Los Angeles, furono incitate in parte dalla percezione di uno psichiatra, Mathis Abrams, che non aveva una particolare perizia nei casi di abuso sessuale su minori. "Abrams" riporta l'assistente sociale del DCS, "pensa che il ragazzo dica la verità." In un'era in cui le false accuse di molestie su minori si sprecano, la polizia e i procuratori hanno finito per dare molto peso alle testimonianze degli psichiatri, dei terapisti e degli assistenti sociali.
Durante un'irruzione nella sua residenza in agosto, la polizia confiscò l'agenda telefonica di Jackson e interrogò approfonditamente 30 bambini e le loro famiglie. Alcuni, come Brett Barnes e Wade Robson, dissero di aver condiviso il letto con Jackson, che non aveva mai fatto niente di male. "Le prove erano sempre a nostro favore" dice un avvocato che lavorava per Jackson. "L'altra parte non aveva altro che una grande bocca.".
Nonostante le scarse prove che aveva per dimostrare che Jackson era colpevole, la polizia aumentò gli sforzi. Due agenti volarono alle Filippine per cercare di inchiodare la storia delle mani nei pantaloni dei Quindoy, ma a quanto pare decisero che mancava di credibilità.
La polizia adottò anche tecniche investigative molte aggressive, incluso dire bugie, per spingere i bambini ad accusare Jackson. Secondo numerosi genitori che si sono lamentati con Fields, alcuni agenti avevano detto loro esplicitamente che i loro figli erano stati molestati, anche se i bambini negavano ai genitori che fosse successo qualcosa di male. Fields si lamentò in una lettera al capo della polizia di Los Angeles, Willie Williams, che i poliziotti avevano spaventato i ragazzini con bugie oltraggiose, come "Abbiamo foto di voi nudi". Naturalmente queste foto non esistono. Federico Sicard, un poliziotto, raccontò all'avvocato Michael Freeman di aver mentito ai bambini che aveva interrogato, dicendo loro di essere stato molestato da piccolo. Sicard non ha risposto alle nostre richieste per un'intervista per questo articolo.
Fin dall'inizio, June Chandler Schwartz rifiutò le accuse che Chandler faceva contro Jackson fino a quando, alla fine dell'agosto '93, non ebbe un incontro con la polizia.
Gli agenti Sicard e Rosibel Ferrufino fecero un'affermazione che incominciò a farle cambiare idea. "Gli agenti ammisero che c'era solo l'accusa di un ragazzo", dice Freeman, che era presente all'incontro,ma dissero "Siamo convinti che Michael Jackson abbia molestato questo ragazzo perchè presenta perfettamente le classiche caratteristiche del pedofilo[U]" [u]"Non esistono caratteristiche del genere. Hanno commesso un errore completamente stupido e illogico
", dice il Dott. Ralph Underwager, uno psichiatra di Minneapolis che tratta pedofili e vittime di incesti dal 1953. Egli crede che Jackson è stato inchiodato a causa di tali equivoci che si è permesso di passare come verità in un'era di isteria. In realtà, come dimostra una ricerca del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, molte accuse di abuso su minore, il 48% di queste denunciate nel 1990, sono state provate infondate.
"Era solo questione di tempo prima che uno come Jackson diventasse un bersaglio" - dice Philip Resnick. "E' ricco, eccentrico, va in giro con i ragazzini e c'è qualcosa di fragile in lui. L'atmosfera è quella giusta perchè un'accusa possa sembrare vera.".
I dati dell'accordo erano già stati seminati mentre le investigazioni della polizia continuavano in entrambe le contee durante l'autunno 1993. Ed era iniziata una battaglia dietro le quinte fra gli avvocati di Jackson per chi dovesse avere il controllo del caso, la quale alla fine avrebbe alterato il corso che la difesa stava prendendo.
Da allora, June Chandler Schwartz e Dave si erano uniti a Evan Chadler contro Jackson. La madre del ragazzo, dicono numerose fonti, aveva paura di ciò che Chandler e Rothman potessero fare se non li avesse appoggiati. Temeva che avrebbero avanzato accuse di negligenza parentale per aver lasciato che il figlio dormisse con Jackson. Il suo avvocato Michael Freeman subito dopo si dimise disgustato dicendo in seguito che l'intera faccenda era un tale caos. "Non mi sentivo a mio agio con Evan. Non è una persona genuina e sentivo che non giocava pulito." Nel corso dei mesi, da entrambe le parti furono assunti, degradati e sostituiti avvocati contendendosi le migliori strategie. Rothman smise di essere l'avvocato di Chandler alla fine di agosto, quando la parte di Jackson denunciò entrambi per tentativo di estorsione. Ed entrambi assunsero degli avvocati penali fra i più pagati che li rappresentassero. Rothman impiegò Robert Shapiro, l’attuale avvocato di O.J. Simpson. Secondo il diario dell'ex collega di Rothman, [u[]il 26 agosto, prima che fossero avanzate le accuse del tentativo di estorsione, Chandler fu sentito dire,"E' il mio c*** che corre il pericolo di andare in prigione".
Le investigaziorni sulle estorsioni furono superficiali,/b] rivela una fonte ,[b] perchè "la polizia non le ha mai prese sul serio. Ma si sarebbe potuto fare molto di più." Per esempio, la polizia, come aveva fatto con Jackson., avrebbe potuto richiedere dei mandati di perquisizione degli uffici e le case di Rothman e Chandler. E quando entrambi, tramite i loro avvocati, si rifiutarono di essere interrogati dalla polizia, si sarebbe potuto convocare un Gran Jury.
A metà settembre, Larry Feldman, un avvocato civile che era stato a capo dell'associazione degli avvocati di Los Angeles, incominciò a rappresentare il figlio di Chandler e immediatamente prese il controllo delle situazione. Intentò una causa civile contro Jackson, la quale potrebbe essere vista come l'inizio della fine.
Una volta sparsasi la notizia della causa, i lupi si stavano preparando ad attaccare. Secondo un membro del team legale di Jackson "Feldman ricevette dozzine di lettere da parte di gente di tutti i tipi che dicevano di essere state molestate da Jackson. Le esaminarono tutte per trovarne qualcuna e ne hanno trovate zero."
Con la possibilità, ora, che accuse criminali potessero delinearsi contro Jackson, Bertfield assunse Howard Weitzman, un famoso avvocato penale con una catena di clienti di elevata immagine
, incluso John De Lorean, del quale vinse la causa, e Kim Basinger, della quale perse la causa per il contratto "Boxing Helena". A giugno, Weitzman è stato anche, per un breve periodo, avvocato di O.J. Simpson. Alcuni avevano predetto problemi fra i due avvocati sin dall'inizio. Non vi era una stanza che potesse ospitare due avvocati così forti abituati a condurre i propri show da soli.
Dal giorno in cui Weitzman si unì al team di difesa di Jackson, "parlava sempre di un accordo", dice Bonnie Ezkenazi, avvocato che lavorava per la difesa. Fields e Pellicano, ancora a capo della difesa di Jackson, adottarono una strategia aggressiva. Credevano fermamente nell'innocenza di Jackson e giurarono di combattere le accuse in corte. Pellicano iniziò a raccogliere prove da usare durante il processo, che era stato fissato per il 21 marzo 1994. "Avevano una causa che proprio non reggeva" , dice Fields."Volevano combattere. Michael voleva combattere ed affrontare il processo. Sentivamo di poter vincere."
I disaccordi all'interno del clan di Jackson crebbero il 21 novembre , dopo che il pubblicista di Jackson ebbe annunciato, durante una conferenza stampa , che il cantante avrebbe cancellato le successive date del suo World Tour per sottoporsi ad una cura contro dei medicinali e trattare la sua dipendenza da farmaci. Più tardi, Fields disse ai giornalisti che Jackson era a malapena capace di ragionare adeguatamente a livello intellettivo. Altri del clan Jackson, credevano che fosse un errore descrivere il cantante come un incapace "Era importante", dice Fields, "dire la verità. Larry Feldman e la stampa credevano che Michael stesse cercando di nascondersi e che fosse tutto falso. Ma non lo era.["
Il 23 novembre l'attrito si consumò. Basandosi su delle informazioni che disse di aver ricevuto da Weitzman, Fields disse ad una sala del tribunale piena di giornalisti che un atto d'accusa penale contro Jackson sembrava imminente.
Fields aveva una ragione per fare tale dichiarazione: stava cercando di ritardare la causa civile, provando che vi era un incombente processo penale che doveva essere fatto prima. Fuori dalla sala, i giornalisti chiesero a Fields perchè avesse fatto un annuncio al quale Weitzrnan aveva risposto essenzialmente che Fields "ne aveva fatto cenno erroneamente". Il commento infuriò Fields "perchè non era vero" - dice."E' stato nient'altro che un oltraggio. Ero molto adirato con Howard". La settimana successiva, Fields mandò a Jackson una lettera di dimissioni. "C'era tutta quella gente che voleva fare tante cose diverse e prendere una decisione era come muoversi in una melassa", spiega Fields "Era un incubo, e volevo uscire da quell'inferno".
Pellicano, che aveva ricevuto la sua dose di rimproveri per il suo comportamento aggressivo, si dimise nello stesso periodo.
Una volta andati via Fields e Pellicano, Weitzman assunse Johnnie Cochran Jr., avvocato civile abbastanza conosciuto che ora sta aiutando la difesa di O.J. Simpson, e John Branca, che nel 1990 era stato sostituito da Fields come avvocato generale, tornò nel consiglio.
Nel tardo 1993, quando il procuratore distrettuale in entrambe le contee di Santa Barbara e Los Angeles convocarono i Grand Jury per decidere se dovessero essere passate agli atti le accuse penali contro Jackson o meno, la strategia della difesa cambiò corso e le chiacchiere di un accordo civile divennero realtà. Sebbene anche il suo nuovo team credesse nella sua innocenza, perché la parte di Jackson ha accettato un accordo fuori dalla corte, nonostante le dichiarazioni d'innocenza di Jackson e le prove discutibili contro di lui? I suoi avvocati apparentemente decisero che c'erano troppi fattori che mettevano in discussione il fatto di portare il caso nella corte civile. Fra questi, vi era il fatto che la fragilità emotiva di Jackson sarebbe stata messa a dura prova dalla pressione dei media che avrebbero con piacere tormentato il cantante giorno dopo giorno nel corso di un processo che sarebbe potuto durare anche sei mesi. Questioni razziali e politiche sarebbero filtrate nei procedimenti legali, in particolar modo a Los Angeles che ancora doveva riprendersi dal caso Rodnej King, e la difesa temeva che una corte di giustizia non avrebbe potuto contare sul dare giustizia. Come fatto da considerare c’era da aggiungere che la giuria era una miscela di razze. Come ci dice un avvocato, "calcolarono che gli ispanici si sarebbero riservati con Jackson per il denaro, i neri si sarebbero risentiti perché sembrava che lui avesse cercato di essere bianco e i bianchi si sarebbero creati problemi per il caso di molestie". Secondo Resnick. "C'è tanta isteria e lo stigma delle molestie su minori è così forte che non c’è modo di difendersi". Gli avvocati di Jackson erano anche preoccupati da cosa sarebbe potuto succedere se fosse seguito un processo penale, particolarmente a Santa Barbara che è una comunità formata in maggioranza da bianchi, conservatori e di ceto medio superiore. In qualsiasi modo lo si guardasse, "un processo appariva troppo rischioso. Di fronte ai termini dell'accordo civile, alcune fonti dicono, gli avvocati reputavano che avrebbero potuto anticipare il processo penale lasciando sottintendere che Chandler sarebbe stato d'accordo a non fare testimoniare il figlio. Altri vicini al caso dicono che la decisione di un accordo ha probabilmente avuto a che fare con un altro fattore, la reputazione degli avvocati. Potete immaginare cosa succederebbe ad un avvocato che perde la causa di Michael Jackson?" Dice Anthony Pellicano. "Per tre avvocati non c’è modo che ne possano uscire vincitori, a meno che non facciano un accordo. L'unica persona che ha perso è Michael Jackson".
Ma "Jackson" - dice Branca - "ha cambiato idea sul fatto di affrontare il processo quando è tornato in questo paese. Non aveva visto tutti i giornali e non sapeva quanto gli fossero ostili. Voleva solo che tutto finisse" . Dall'altra parte, le relazioni fra i membri della famiglia del ragazzo si erano fatte sgradevoli. Durante un incontro nello studio di Larry Feldman verso la fine del '93, Chandler, rivela una parte, perse completamente il controllo e picchiò Dave Schwartz, separatosi da June perché, in seguito a tale episodio, veniva spinto a prendere decisioni che riguardavano il figliastro, ed era risentito con Chandler per essersi preso il ragazzo e non averlo restituito. Dave s'infuriò e disse ad Evan che si trattava di estorsione. Comunque, a questo punto Evan si alzò, si avvicinò a Dave ed iniziò a picchiarlo", dice un'altra fonte.
Per chiunque vivesse a Los Angeles nel gennaio 1994, c' erano due questioni principali sulle quali discutere: il terremoto e l'accordo di Jackson.
Il 25 gennaio, Jackson accettò di pagare al ragazzo una somma non rivelata. Il giorno prima, gli avvocati di Jackson avevano ritirato le accuse di estorsione contro Chandler e Rothman. Il vero ammontare dell’ accordo non è mai stato reso noto, ma secondo alcune speculazioni sarebbe di 20 milioni di dollari. Una fonte dice che Chandler e June Schwartz avrebbero ricevuto due milioni di dollari ciascuno, mentre l'avvocato Feldman avrebbe ottenuto il 25% in beni di contingenza. Il resto del denaro è stato vincolato in amministrazioni fiduciarie per il ragazzo e sarà pagato sotto la supervisione di un amministratore fiduciario assegnato dalla corte stessa. "Non bisogna dimenticare che questo caso è stato solo di denaro" dice Pellicano "ed Evan Chandler se l'è cavata ottenendo ciò che desiderava." Dato che Chandler ha ancora la custodia del figlio, alcune fonti sostengono che logicamente ciò significa che il padre ha accesso a qualsiasi somma di denaro che il figlio riceve. Nel tardo maggio del '94, Chandler infine sembra aver definitivamente lasciato l'ambiente dentistico. Aveva chiuso il suo studio di Beverly Hills, citando alcune vicende di fastidio da parte dei fan di Jackson. Secondo i termini dell’accordo, a Chandler è apparentemente proibito scrivere qualsiasi cosa sull’affare, ma si dice che suo fratello, Roy Chandler, stesse cercando di avere un contratto per scrivere un libro.
Per quello che potrebbe rivelarsi come caso infinito, lo scorso agosto, sia Barry Rothrnan che Dave Schwartz, due giocatori importanti lasciati fuori dall'accordo, hanno denunciato civilmente Jackson. Schwartz sostiene che il cantante è colpevole della rottura della sua famiglia. La denuncia di Rothman accusa la parte di Jackson sia di diffamazione e calunnia, sia per l'accusa di tentativo di estorsione da parte del team di difesa Fields, Pellicano e Weitzman. "L' accusa di estorsione" dice l 'avvocato di Rothman, Aitken, "è completamente falsa. Il signor Rothman è stato pubblicamente preso in giro, è stato materia d'investigazioni penali ed ha subito una perdita di reddito". Presumibilmente, parte del denaro perso da Rothman è la considerevole mancia che avrebbe intascato se fosse stato ancora l'avvocato di Chandler nella fase dell'accordo.
Per quanto riguarda Michael Jackson, "Sta andando avanti con la sua vita", dice il pubblicista Michael Levine. Ora, sposato, Jackson ha recentemente registrato tre nuove canzoni per il Greatest Hits e completato un nuovo video musicale dal titolo "History".
E che ne è stato delle massicce investigazioni su Jackson? Dopo milioni di dollari spesi dai procuratori e dai dipartimenti di polizia in due giurisdizioni, e dopo gli interrogatori da parte di due Grand Jury a duecento testimoni, inclusi trenta bambini conoscenti di Jackson, non è stato trovato un solo testimone che convalidasse le accuse.
Nel giugno 1994, ancora determinati a trovarne almeno uno, tre procuratori e due detective della polizia sono volati in Australia per interrogare Wade Robson, il ragazzo che aveva ammesso di aver dormito nello stesso letto con Jackson. Ancora una volta, il ragazzo ha confessato che non è accaduto niente di male.

L'unica accusa sollevata a Jackson, allora, rimane quella di un giovane, Jordan Chandler, e solo dopo che al ragazzo è stata somministrata una potente droga ipnotica che lo rende suscettibile al potere della suggestione.
"Trovo questo caso molto sospetto," dice il Dottor Underwager, psichiatra di Minneapolis "soprattutto perchè l'unica accusa, che sarebbe improbabile, viene da un solo ragazzo. I veri pedofili hanno una media di duecentoquaranta vittime nel corso della loro vita. E' un disturbo progressivo. Non sono mai soddisfatti."
[b]Date le insufficienti prove contro Jackson, sembra improbabile che sarebbe stato provato colpevole se il caso si fosse concluso con il processo.

Ma nella corte dell'opinione pubblica, non esistono limiti. La gente è libera di speculare come preferisce e l'eccentricità di Jackson lo rende vulnerabile alla probabilità che il pubblico pensi male di lui.

Allora, non è forse possibile che Jackson non abbia commesso alcun crimine e che sia ciò che ha sempre detto di essere, non un molestatore, ma un protettore dei bambini?
L'avvocato Michael Freeman la pensa così: "Penso che Jackson non abbia fatto niente di male e che queste persone, Chandler, Rothrnan, abbiano visto un'opportunità e abbiano programmato tutto. Credo che sia solo una questione di denaro".
Per alcuni osservatori, [b]la storia di Michael Jackson mostra quanto il potere delle accuse sia pericoloso, contro le quali spesso non c 'è modo di difendersi, particolarmente se trattano di molestie sessuali su minori. Per altri, c'è qualcos'altro che ora è più chiaro: la polizia e i procuratori hanno speso milioni di dollari per creare un caso le cui fondamenta non sono mai esistite.

Non è stata trovata alcuna prova contro Michael Jackson, Chandler accusò Jackson solo per estorcergli denaro.

MARY A. FISCHER

TRADUZIONE A CURA DI CLAUDIA MANCINI


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Messaggio Da mija.jami il Lun 11 Giu - 14:13

Ragazze,per rendere l'articolo più fluido e meno lungo,l'ho sfoltito di alcune parti inerenti Evan Chandler,il suo avvocato e altri loschi personaggi.
Per chi fosse comunque interessato,vi posto il link dell'articolo
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Più di questo proprio non potevo fare per renderlo più corto.


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Messaggio Da ale.mj il Lun 11 Giu - 15:31

Oddio, Imma è chilometrico!!! Shocked Lo leggo pian piano, dammi un po' di tempo, poi commenterò...
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Messaggio Da mija.jami il Lun 11 Giu - 20:06

Lo so,Aurora. Però,considerando che ancora non è finita la lettera pubblicata sulle pagine fb dei maggiori quotidiani l'anno scorso e che sarà ripubblicata anche quest'anno, dividere anche questo avrebbe solo contribuito a rendere il lavoro più incasinato di quanto non sia già.
Ma,non preoccupatevi,non siete costrette a leggere e commentare tutto.


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